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Servizio Tecnico - referenti: sig. Ferdinando Capra - dott.ssa Sara Meschini - ing. Angelo Grazioli
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25.07.2017 - lavori pubblici

GLI AFFIDAMENTI CON PROCEDURA NEGOZIATA FINO AL MILIONE DI EURO POSSONO ESSERE AFFIDATI AL MIGLIOR OFFERENTE

 

Il decreto correttivo del Codice degli appalti pubblici, il decreto legislativo 56/2017 entrato in vigore il 20 maggio 2017, ha ingenerato un profondo dubbio circa la tipologia di offerta con cui aggiudicare i lavori affidati mediante procedura negoziata.

Prima del correttivo il testo del Codice su questo tema era chiaro: la procedura negoziata era ammessa fino al milione di euro e i lavori aggiudicati con tale procedura potevano essere affidati mediante il ricorso al massimo ribasso, in luogo dell’ordinario metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il decreto correttivo, nell’ampliare la possibilità di aggiudicazione al miglior offerente anche alle procedure ordinarie (aperta e ristretta) e fino ai 2 milioni di euro, sembrava aver tolto la possibilità dell’aggiudicazione al minor prezzo ove venisse utilizzata la procedura negoziata. Con il risultato che i lavori di limitato importo (fino al milione di euro) avrebbero potuto essere aggiudicati solo con l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il Ministero dei trasporti e delle Infrastrutture ha chiesto all’Autorità Anticorruzione di confermare la tesi che ritiene ancora applicabile l’aggiudicazione alla migliore offerta anche con la procedura negoziata. L’Anac ha risposto concordando con tale tesi.

Riepilogando perciò i metodi di aggiudicazione e di offerta oggi previsti sono i seguenti:

  • L’offerta economicamente più vantaggiosa è il sistema ordinario di aggiudicazione dei lavori, salvo le eccezioni previste nei successivi punti;
  • L’affidamento diretto (senza necessità che il RUP richieda altre offerte) è ammesso sempre fino a 40.000 euro;
  • Procedura negoziata: ammessa fino a 1 milione di euro con affidamento al minor prezzo. È facoltà dell’Amministrazione prevedere nel bando la procedura di esclusione automatica delle offerte anomale;
  • Procedura aperta e procedura ristretta (procedure ordinarie): ammesse fino ai 2 milioni di euro con affidamento alla migliore offerta. È facoltà dell’Amministrazione prevedere nel bando la procedura di esclusione automatica delle offerte anomale;
  • Procedura aperta e procedura ristretta (procedure ordinarie): oltre i 2 milioni di euro con affidamento mediante offerta economicamente più vantaggiosa.

Si pubblicano le due note del Ministero e dell’Anac.

 

Anac_Parere_MIt_procedure_negoziate

MIT_richiesta_parere_Anac_procedura_negoziata