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14.01.2002 - stampa

UNA PIAZZA PER LUMEZZANE. Presentato il progetto integrato di intervento nella zona di via Roma: nel nuovo cuore della Valgobbia municipio, negozi e abitazioni. Giornale di Brescia

Presentato il progetto integrato di intervento nella zona di via Roma: nel nuovo cuore della Valgobbia municipio, negozi e abitazioni Una piazza per Lumezzane Operazione di oltre 20 miliardi in sinergia tra pubblico e privato

Sabato 12 gennaio 2002
VALTROMPIA E LUMEZZANE
Presentato il progetto integrato di intervento nella zona di via Roma: nel nuovo cuore della Valgobbia municipio, negozi e abitazioni
Una piazza per Lumezzane
Operazione di oltre 20 miliardi in sinergia tra pubblico e privato


La zona di via Roma, a San Sebastiano, per la quale si sta lanciando il bando pubblico
Fabbriche nelle montagne e nuovo tessuto urbano: così Lumezzane si vuol riqualificare
BRESCIA – Una «piazza» per Lumezzane: un’agorà, un punto di riferimento per la Valgobbia, un luogo d’incontro per giovani e meno giovani, una «cifra» d’identificazione della comunità locale: l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Lucio Facchinetti, punta a riqualificare il tessuto urbano e nel contempo a creare quell’identità comunitaria, che è finora mancata ad un agglomerato cresciuto tumultuosamente ai bordi della strada, unificato soltanto dalla religione del lavoro. E lo fa con un progetto ambizioso, che mira ad unire le risorse di pubblico e privato, coinvolgendo il secondo in un’operazione del valore alla fine di non meno di 20 miliardi, per di più conseguendo sensibili economie di costi. Un’operazione ambiziosa quanto ardua in una terra in cui quasi per vocazione ancestrale le individualità tendono a prevalere sulle iniziative comunitarie. L’Amministrazione Facchinetti, che si attribuisce il merito di aver avviato in poco tempo opere pubbliche per il valore di 18 miliardi e mezzo e che punta con egual vigore all’operazione titanica di trasferire le attività produttive nelle viscere della montagna, accetta e rilancia la sfida. Lo ha fatto ieri dalla sede del Collegio costruttori di Brescia, il cui presidente, Alberto Giacomelli, salutando i convenuti, non poteva che augurarsi che a realizzare queste opere sia alla fine un’impresa bresciana. Schieramento compatto per presentare un’operazione destinata veramente a cambiare il volto di Lumezzane: a fianco del sindaco Facchinetti, l’assessore all’Urbanistica Ernesto Pasotti, il responsabile tecnico Gian Piero Pedretti e il consulente del Comune di Lumezzane nel settore, il docente universitario prof. Francesco Karrer; sul fronte del Collegio il direttore Angiolino Legrenzi. I termini dell’operazione sono estremamente semplici: l’Amministrazione comunale rinuncia al vecchio progetto di ampliamento e ristrutturazione della sede municipale (costo previsto 8 miliardi) ed affronta un intervento di riqualificazione urbana a carico dell’area ex produttiva di via Roma (5.685 metri quadrati), acquisita una dozzina d’anni fa al costo di circa 3 miliardi. A questa somma (che nel frattempo ha incrementato il suo valore, considerata la centralità dell’ubicazione), aggiunge altri 6 miliardi a disposizione di chi vuole assumersi l’incarico di realizzare il piano integrato, consegnando alla fine all’Amministrazione la nuova sede municipale. Insieme al nuovo municipio (5mila metri quadrati di superficie distribuita su 5 piani) nell’area di via Roma sorgeranno la grande «agorà» con relativi percorsi pedonali per un totale di 2.500 metri quadrati, abitazioni per altri 1.300 mq, terziario commerciale (in prevalenza negozi ed uffici) per altri 1.300 mq, parcheggi interrati (280 posti-auto per un totale di 5.000 mq). Completeranno il tutto aree verdi per 1.500 metri quadrati. Relativamente nuovo, come si è detto, anche il percorso realizzativo: non già il consueto appalto, ma un concorso a livello europeo, nel quale la Commissione giudicante sarà chiamata a scegliere non soltanto in base alla convenienza dei prezzi, ma ancor più secondo l’esigenza di una riqualificazione in primo luogo estetica della città. I tempi d’attuazione ovviamente non possono essere brevi: ci vorranno innanzitutto 90 giorni dal bando (imminente) per il progetto preliminare; quindi 45 giorni per l’approvazione da parte del Consiglio comunale dell’apposita commissione giudicante con professionisti di alta vaglia nonchè per l’approvazione del programma integrato d’intervento. Altri 120 giorni saranno richiesti dalla stesura del progetto esecutivo e per la variante al Prg, cui seguiranno i tempi richiesti per la convenzione tra Amministrazione ed impresa aggiudicatrice dell’intervento. In pratica non si cominceranno i lavori prima del 2003; il municipio dovrebbe essere pronto per il 2005, il resto due anni dopo. L’attuale sede municipale verrà ristrutturata con un intervento leggero per ospitare le sedi delle varie associazioni, ma anche la nuova biblioteca, data l’insufficienza della sede attuale. Un progetto ambizioso, ma al contempo – se ci viene concesso – mutilato: quando l’area industriale di via Roma venne dismessa, fu smembrata e venduta parte all’oratorio (che vi ha ricavato un campo di calcio) e parte al Comune. Perchè non ricercare un accordo che, coinvolgendo la parrocchia – da tutelare sotto ogni aspetto – comprenda nel programma d’intervento anche l’area del campo sportivo? Si potrebbe garantire una nuova struttura oratoriale forse più funzionale e certamente più armonicamente inserita nel nuovo comparto.
Graziano Guerini


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