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30.05.2014 - tributi

PMI: AGEVOLAZIONI “SABATINI” PER L’INVESTIMENTO IN MACCHINARI

(Circolare 10/02/2014, n. 4567)

Con l’emanazione della Circolare 10/02/2014, n. 4567, diventano operativi gli incentivi alle PMI per nuovi investimenti nel processo produttivo, di cui al D.M. 27/11/2013.
La Circolare, ai sensi dell’art. 14 del D.M. 27/11/2013, è pubblicata sul sito www.mise.gov.it e fornisce le istruzioni utili alla migliore attuazione degli interventi, definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione da presentare per la concessione ed erogazione del contributo, oltre ad individuare il termine iniziale per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi.
Secondo quanto previsto dalla Circolare in commento è ora anche disponibile on line il modulo compilabile per la presentazione della domanda di agevolazione.
La domanda di agevolazione, da utilizzare anche per la richiesta di finanziamento, in bollo tranne nei casi di domande appartenenti ai settori agricoli e della pesca, deve essere compilata dall’impresa in formato elettronico e, unitamente all’ulteriore documentazione eventualmente necessaria deve essere, pena l’invalidità, sottoscritta mediante firma digitale e presentata, a partire dalle ore 9.00 del 31/03/2014, esclusivamente attraverso l’invio a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi di PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti alle convenzioni, con i quali l’impresa successivamente dovrà prendere contatto per definire le modalità del finanziamento.
I moduli per la predisposizione della domanda di agevolazione, in formato PDF e DOCX, sono disponibili in allegato al testo della Circolare 4567/2014, nella sezione Fonti collegate.
Per tutti i dettagli si rimanda al testo della Circolare 4567/2014 e del D.M. 27/11/2013.
Si ricorda che il D.M. 27/11/2013, in G.U. n. 19 del 24/01/2014, in attuazione dell’art. 2 del D.L. 69/2013 (Decreto del Fare), si applica alle PMI operanti in tutti i settori produttivi che realizzano investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.
La misura introdotta dal citato art. 2 del D.L. 69/2013, di cui il D.M. 27/11/2013 definisce i parametri di attuazione, può essere riassunta nei seguenti tre punti:
■ costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse fino a un massimo di 2,5 miliardi di Euro (eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra Ministero dello Sviluppo Economico, Associazione Bancaria Italiana e Cdp, potranno utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31/12/2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali;
■ concessione da parte del Ministero di un contributo in favore delle PMI, a parziale copertura, in relazione degli investimenti realizzati, degli interessi sul finanziamento bancario. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
■ la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.
Per la concessione del contributo, all’atto della richiesta del finanziamento l’impresa presenta alla banca (o intermediario finanziario), in allegato alla domanda di accesso al contributo, una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
Il Ministero, entro 30 giorni dalla ricezione dell’elenco dei finanziamenti deliberati da ciascuna banca o intermediario finanziario e della documentazione ad esso allegata, adotta il provvedimento di concessione delle agevolazioni e lo trasmette alla PMI.
L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione


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