IN EVIDENZA
Print Friendly, PDF & Email
Servizio Tributario
Tel. 030.399133 - Email: info@ancebrescia.it
28.06.2019 - economia

ECONOMIA CIRCOLARE: NUOVE IDEE RIUSO E UTILIZZO MATERIALI RICICLATI

La Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia hanno attivato il “Bando per l’innovazione delle filiere di Economia circolare in Lombardia – Fase 1 e Fase 2”.
Le risorse destinate all’intervento sono pari a € 200.000,00.
Gli obiettivi dell’iniziativa sono la promozione e riqualificazione delle filiere lombarde, l’innovazione e riposizionamento competitivo di interi comparti secondo criteri di Economia Circolare mediante il sostegno a:
– progetti di promozione del riuso ed utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti derivanti da cicli produttivi in alternativa a materie prime vergini e riduzione della produzione dei rifiuti;
– Eco-design: progetti che considerino l’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia LCA (Life Cycle Assessment)

L’iniziativa consta tre fasi distribuite in due bandi distinti:
– bando 2019             Fasi 1 e 2
bando 2020             Fase 3

1) Bando 2019:

Fase 1 – Candidature delle idee progettuali.
– Presentazione delle “idee imprenditoriali” in forma scritta

– Selezione da parte di una Commissione di valutazione (composta da esperti e da rappresentanti della Regione Lombardia e Sistema Camerale) delle idee migliori entro i limiti di dotazione finanziaria per l’accesso alla Fase 2.

Fase 2 – Indirizzo e supporto alla presentazione dei progetti definitivi.
– Perfezionamento dell’idea imprenditoriale grazie al supporto di esperti garantiti dal sistema camerale lombardo

– Erogazione di contributo a fondo perduto da 10.000,00 a 20.000,00 euro per la redazione del progetto definitivo, comprensivo di una proposta per l’intera filiera, e incentrato sulla fattibilità tecnico-scientifica ed un’ipotesi di piano di commercializzazione dell’innovazione realizzata.

2) Bando 2020:

Fase 3 – Attuazione degli interventi.
– Aperta anche a coloro che non hanno partecipato alle due fasi del bando 2019 (Presentazione di progetti rientranti nella categoria “interventi agevolabili”.
– Ai soggetti che hanno partecipato al bando 2019 con esito positivo, sarà prevista una premialità in fase di valutazione. Le proposte selezionate dalla Commissione di valutazione riceveranno un contributo fino a 80.000,00 euro a parziale copertura delle spese relative alla messa sul mercato e/o industrializzazione del prodotto, con coinvolgimento dell’intera filiera, secondo criteri che verranno stabiliti dalla Giunta regionale per la fase 3 con successivo provvedimento.
Soggetti beneficiari: MPMI aventi sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione, in forma singola o in aggregazione di almeno 3 imprese rappresentanti la filiera. All’aggregazione può partecipare anche una GI che non può beneficiare dei contributi sia in fase 2 che in fase 3.

Ambiti agevolabili:

  • Innovazione di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione della produzione di rifiuti e riuso dei materiali;
  • Progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati, finalizzati al rafforzamento della filiera;
  • Sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti e miglioramento della loro riciclabilità (Eco-design);
  • Implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

È prevista la pubblicazione di un BANDO ATTUATIVO da parte di Unioncamere Lombardia, responsabile del procedimento, entro 30 giorni dall’approvazione della deliberazione (3 giugno 2019, n.XI/1703, B.U.R. 5 giugno 2019, n.23, Regione Lombardia, per la selezione delle idee progettuali (Fase 1) e l’assegnazione delle risorse per il supporto alla progettazione (Fase 2).

Presentazione delle domande: dalle ore 10.00 del 1° luglio 2019 alle ore 12.00 del 2 agosto 2019 esclusivamente tramite il portale http://webtelemaco.infocamere.it

 

 


ANCE Brescia - Riproduzione e utilizzazione riservata ai sensi dell’art. 65 della Legge n. 633/1941