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Servizio Tecnico - referente: dott.ssa Sara Meschini
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24.11.2021 - lavori pubblici

IN GAZZETTA IL DECRETO DEL MIMS CON LA RILEVAZIONE DEI PREZZI DEI MATERIALI CHE HANNO SUBÌTO I MAGGIORI RINCARI NEL PRIMO SEMESTRE 2021 – ISTANZE ENTRO L’8 DICEMBRE 2021

Dopo una lunga attesa che ha visto Ance in prima linea, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto relativo alle compensazioni per gli aumenti intervenuti nel primo semestre 2021 dei costi dei singoli materiali da costruzione impiegati in appalti pubblici, emanato ai sensi del comma 1 dell’art. 1-septies del decreto-legge n. 73/2021, convertito dalla legge n. 106/2021 (Decreto Sostegni Bis). Si tratta del Decreto 11 novembre 2021 del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, pubblicato sulla G.U. 23/11/2021 n. 279, recante “Rilevazione delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi”.

Tale comma disponeva, infatti, che, per i contratti pubblici in corso di esecuzione al 25 luglio 2021 (data di efficacia del provvedimento), il Mims rilevasse con apposito decreto da emanarsi entro il 31 ottobre 2021, le variazioni percentuali dei prezzi (maggiori dell’8%) in aumento o in diminuzione verificatesi nel primo semestre del 2021.

Il provvedimento pubblicato contiene:

– nell’allegato 1, in riferimento a quanto previsto dell’art. 1-septies, comma 1 del Decreto Sostegni bis:

  1. a) i prezzi medi, per l’anno 2020, relativi ai 36 materiali da costruzione più significativi;
  2. b) le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8%, dei prezzi dei 36 materiali da costruzione più significativi, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2021, rispetto ai prezzi medi rilevati con riferimento all’anno 2020.

– nell’allegato 2, così come disposto dall’art. 1-septies , commi 3 e 5, del decreto-legge n. 73/2021, i prezzi medi dei materiali da costruzione più significativi – già indicati nell’Allegato 1 – per ciascuno degli anni dal 2003 al 2019 compresi, nonché le relative variazioni percentuali verificatesi nel primo semestre dell’anno 2021.

Nello stesso decreto è, poi, precisato che “Alle compensazioni dei materiali da costruzione più significativi si fa fronte nei limiti delle risorse e con le modalità di cui all’art. 1-septies del decreto-legge n. 73/2021, convertito dalla legge n. 106/2021″. Le stazioni appaltanti dovranno provvedere al pagamento dei relativi oneri sostenuti dalle imprese con risorse interne e qualora dovessero dichiarare di non disporne in misura sufficiente potranno usufruire dell’apposito Fondo costituito presso il Mims con una dotazione di 100 milioni di euro, a norma del decreto 30 settembre 2021.

Il provvedimento in commento approda in Gazzetta con quasi un mese di ritardo, tra le proteste delle imprese e dei rappresentanti, in primis Ance, che ha ampiamente contestato i metodi usati dalla Commissione consultiva centrale del ministero per rilevare i prezzi e, di conseguenza, il contenuto delle tabelle approvate lo scorso 10 novembre e a cui Ance, in sede di votazione, si era opposta. Analizzando le tabelle, infatti, da subito Ance ha denunciato il rischio di lasciare fuori gioco molti materiali da costruzione pure colpiti dalla fiammata dei prezzi; cemento, sabbia e ghiaia, ad esempio, sono rimasti sotto la linea di demarcazione dell’8%, ma mancano anche indicazioni per gasolio ed energia elettrica. Inoltre, Ance ha da subito segnalato che il decreto porterà a ristori insufficienti, dal momento che per i 36 materiali individuati, le percentuali di rincaro (comprese in un range tra l’8,14% dei radiatori in alluminio e il +76,43% dei nastri in acciaio per manufatti e barriere stradali) sono giudicate lontane non solo dai dati che Ance ha fornito al Ministero in questi mesi, ma soprattutto dalla realtà del mercato.

Per quanto di interesse delle imprese, è partito, quindi, il conto alla rovescia per presentare alle stazioni appaltanti istanza di compensazione sui singoli appalti del primo semestre 2021, per i maggiori costi sostenuti a seguito degli aumenti, indicando la quantità dei materiali impiegati. Le imprese dovranno presentare le istanze alle stazioni appaltanti entro l’8 dicembre. Tuttavia, trattandosi di un giorno festivo, la scadenza potrebbe slittare al giorno successivo, il 9 dicembre. In ogni caso, trattandosi di un termine fissato a pena di decadenza, si raccomanda alle imprese la massima attenzione al riguardo, al fine di non incorrere in tardività nella presentazione delle istanze, che comprometterebbe definitivamente il diritto di ottenere i riconoscimenti compensativi.

Purtroppo, il decreto non fornisce indicazioni precise sul criterio di calcolo per effettuare la quantificazione della compensazione spettante, né a chi tocchi l’onere di conteggiare i valori di rincaro e nemmeno quali siano i documenti probatori da presentare unitamente all’istanza da parte delle imprese.

Ciò premesso, le istanze di compensazione potranno essere presentate solo per i 36 materiali indicati in tabella (identici negli Allegati 1 e 2), utilizzando, ai fini del calcolo, la percentuale di variazione indicata in decreto relativamente all’anno di presentazione dell’offerta.

Si segnala che le variazioni percentuali indicate nel Decreto, ai fini del calcolo delle compensazioni, andranno preventivamente epurate dell’alea di riferimento (8% in caso di offerte presentate del 2020 o 10% complessivo in caso di offerte di anni precedenti).

Infine, Ance ha comunicato che è in corso di pubblicazione la circolare del Ministero delle Infrastrutture, che espliciterà le modalità operative per il calcolo e il pagamento delle compensazioni. Il Mims ha annunciato di volerla pubblicare entro pochi giorni, comunque in tempo per permettere alle imprese di presentare le istanze senza perdere il beneficio e alle stazioni appaltanti di gestire le richieste di compensazioni senza un nuovo rischio-contenzioso. Solo dai contenuti della circolare potrà essere fornito alle imprese un modello corretto per la presentazione delle istanze. Sarà cura di Ance Brescia, costantemente in contatto con Ance, informare tempestivamente le imprese di tale pubblicazione e fornire maggiori informazioni.

A tal fine, scusandoci in anticipo per il poco preavviso che sarà inevitabilmente concesso alla relativa informativa, vista la ristrettezza dei tempi per la presentazione delle istanze da parte delle imprese, si anticipa già che Ance Brescia organizzerà un webinar nel corso della prossima settimana, in modalità di videoconferenza, per illustrare le novità e, con l’occasione, fornire indicazioni e supporti in merito alle modalità di presentazione dell’istanza.

Nel frattempo, gli uffici di Ance Brescia rimangono a disposizione per i chiarimenti necessari.

In allegato

Decreto attuativo rilevazione prezzi materiali – rincari primo semestre 2021___ ATTO COMPLETO ___

Allegato 1_Decreto attuativo rilevazione prezzi materiali – rincari primo semestre 2021

Allegato 2_Decreto attuativo rilevazione prezzi materiali – rincari primo semestre 2021

 


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