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02.11.2026 - lavori pubblici

APPALTI PUBBLICI – LA PROPOSTA DEL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO ARRIVA ALL’ESAME DEL PARLAMENTO ITALIANO

Ance Brescia comunica che la proposta di nuovo Regolamento europeo sugli appalti pubblici e sulle concessioni, presentata dalla Commissione europea il 9 settembre 2026, è entrata nella fase di esame nazionale. Il testo, destinato nell’impostazione della Commissione a sostituire le tre direttive europee del 2014, è stato trasmesso a Camera e Senato, che sono chiamati anche a verificarne la conformità al principio di sussidiarietà. Il termine per tale verifica decorre dal 26 ottobre 2026 e scade l’11 gennaio 2027.

La principale novità della proposta riguarda proprio lo strumento normativo prescelto. La Commissione europea propone infatti di sostituire le direttive 2014/23/UE sulle concessioni, 2014/24/UE sugli appalti nei settori ordinari e 2014/25/UE sui settori speciali con un unico Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.

L’obiettivo dichiarato è quello di rendere maggiormente uniforme la disciplina europea degli appalti pubblici e di semplificare le procedure. La proposta interviene inoltre, tra gli altri aspetti, sulle procedure di aggiudicazione, sui requisiti di partecipazione, sulla qualità delle offerte, sulla digitalizzazione delle gare e sulle misure volte a rafforzare la partecipazione e la competitività delle imprese europee.

La scelta di ricorrere a un Regolamento rappresenta tuttavia uno dei principali temi del confronto aperto in Italia. A differenza delle direttive, infatti, il Regolamento sarebbe direttamente applicabile e ridurrebbe gli spazi di adattamento della disciplina europea alle caratteristiche dei singoli ordinamenti nazionali, con conseguenze anche sul rapporto con il D.Lgs. n. 36/2023.

Su questo specifico profilo ANCE ha espresso la propria preferenza per il mantenimento dello strumento della direttiva, anziché per il passaggio a un Regolamento unico, ritenendo opportuno preservare maggiori margini di adattamento delle regole europee alle peculiarità dei sistemi nazionali.

L’esame avviato da Camera e Senato rappresenta quindi una prima sede nella quale potranno essere formulate valutazioni sulla proposta europea e sulla scelta dello strumento normativo. Anche Ance parteciperà alle consultazioni. Nell’ambito della verifica di sussidiarietà, i Parlamenti nazionali possono infatti adottare un parere motivato qualora ritengano che l’intervento proposto non rispetti il principio secondo cui l’Unione deve intervenire solo quando gli obiettivi non possano essere adeguatamente raggiunti dagli Stati membri.

L’iter europeo è comunque ancora nella fase iniziale: la proposta dovrà essere esaminata e negoziata dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Fino all’entrata in applicazione della nuova disciplina restano pienamente vigenti le direttive del 2014 e il D.Lgs. n. 36/2023 con i relativi allegati.

Seguiranno opportuni aggiornamenti.

Gli uffici di Ance Brescia rimangono a disposizione per eventuali chiarimenti.

 


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