CODICE Appaltii – BANDO DI GARA – individuazione delLA contrattAZIONE COLLETTIVA DI riferimento – indicazioni interpretative ANAC – COMUNICATO 10 FEBBRAIO 2026, N. 2
Con il comunicato n. 2/2026, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha ritenuto necessario fornire, anche in considerazione delle numerose segnalazioni provenienti dalle parti sociali dell’edilizia, indicazioni alle stazioni appaltanti in merito alla corretta identificazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (di seguito: CCNL) negli appalti pubblici.
Il quadro normativo richiamato dall’Anac
Nel documento, l’Autorità ha ripercorso innanzitutto le disposizioni contenute nell’articolo 11 e nell’Allegato 1.01 del Codice dei contratti pubblici, che stabiliscono l’obbligo per le stazioni appaltanti di indicare, nel bando di gara, il CCNL da applicare al personale dipendente occupato nell’attività oggetto dell’appalto, che abbia i seguenti requisiti:
- sia in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni oggetto dell’appalto;
- sia stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
- sia strettamente connesso alle prestazioni oggettodell’appalto.
Il comunicato ricorda che, in virtù delle modifiche apportate dal correttivo al Codice ei Contratti pubblici, l’obbligo suddetto vale anche in riferimento alle lavorazioni scorporabili e che l’allegato I.01 disciplina nel dettaglio i criteri e le modalità per l’individuazione, nei bandi, negli inviti e nella decisione di contrarre, del CCNL da applicare.
In forza dell’attività di supporto che ANAC deve fornire alle stazioni appaltanti, anche in attuazione dell’Accordo interistituzionale sottoscritto con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) il 16 giugno 2025, la stessa ha chiarito le modalità cui fare riferimento per la corretta identificazione del CCNL negli atti di gara:
- stretta connessione con l’oggetto dell’appalto
L’Autorità ritiene che la prima operazione da compiere da parte delle stazioni appaltanti è l’individuazione del CCNL più attinente rispetto all’oggetto dell’appalto e alle attività da eseguire, attraverso l’identificazione del rispettivo codice ATECO, per individuare il settore di riferimento delle attività oggetto dell’appalto.
In aggiunta al codice ATECO, ANAC ricorda l’importanza per l’appaltante di verificare l’ambito di applicazione del CCNL attraverso l’apposita sezione del sito istituzionale del CNEL
- criterio della maggior rappresentatività
ANAC ricorda altresì che la stazione appaltante dovrà selezionare uno dei CCNL stipulati tra le associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
Per fare ciò la Stazione appaltante dovrà:
- individuare i CCNL presi a riferimento dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nella redazione delle tabelle per la determinazione del costo medio del lavoro;
- nel caso in cui l’oggetto dell’appalto attenga ad un settore per il quale non esistono le tabelle per la determinazione del costo medio del lavoro, richiedere al Ministero del lavoro e delle politiche sociali di indicare il CCNL dotato, per quel settore, della maggiore rappresentatività.
Le indicazioni specifiche per il settore dell’edilizia
L’Autorità, da ultimo, ha ritenuto doveroso evidenziare che, per gli appalti relativi al settore dell’edilizia, la normativa contenuta nell’Allegato I.01 considera espressamente equivalenti i Ccnl identificati dai codici unici alfanumerici Cnel/Inps: F012, F015 e F018.
Pertanto, relativamente al settore edile, è il legislatore stesso che fornisce indicazioni precise alle Stazioni appaltanti, individuando direttamente i contratti collettivi nazionali da ritenersi applicabili e quelli equivalenti, e ciò in ragione del fatto che i tre indicati sono certamente sottoscritti da organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale che si differenziano solo in ragione della dimensione o tipologia di impresa (F012 – industria; F015 – Artigianato; F018 Piccola-media industria).
La necessità di un intervento dell’ANAC sul punto conferma le difficoltà tanti continuano ad avere nell’applicazione di una normativa specialistica derivante dalla disciplina giuslavoristica e sindacale.
Peraltro, il Settore Lavoro pubblici di Ance Brescia conferma la propria disponibilità a supportare le Stazioni appaltanti nell’applicazione dei criteri delineati dalla norma di legge e confermati dall’Autorità nel comunicato qui in commento.
Preghiamo, comunque, anche le imprese attive nel settore dei bandi pubblici di segnalare ad Ance Brescia ogni situazione delicata o anomala per consentire agli uffici di svolgere la funzione associativa nei confronti degli interlocutori pubblici.
Allegato: ANAC – Comunicato
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