Servizio Sindacale – dott. Francesco Zanelli - dott.ssa Sara Zoni
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12.01.2026 - lavoro

IRPEF – LEGGE DI BILANCIO 2026 – MISURE DI IMPATTO SULLA TASSAZIONE DEL REDDITO DI LAVORO DIPENDENTE – PRIMA ANALISI DA PARTE DI ANCE BRESCIA

Con la presente nota, confermiamo alle Imprese associate quanto già emerso nel corso del webinar organizzato da ANCE Brescia il 16 dicembre scorso dedicato a una prima analisi dei profili lavoristici del testo della Legge di Bilancio 2026 allora ancora in fase di approvazione.

Anche il testo finale della norma, approvato dal Parlamento, ha, infatti, introdotto, sotto il profilo fiscale, una serie di interventi sulla tassazione del reddito da lavoro dipendente che, in attesa dei necessari chiarimenti interpretativi da parte dell’Agenzia delle Entrate, di seguito sinteticamente riassumiamo, sui punti di maggiore interesse per le imprese edili, anche ai fini delle conseguenti determinazioni aziendali.

 

Riduzione aliquota IRPEF

A decorrere dal periodo di imposta 2026 e, quindi, con effetto dal 1° gennaio scorso, è stata ritoccata, al ribasso, di due punti percentuali l’aliquota Irpef che interessa il secondo scaglione di reddito. Pertanto, le aliquote progressive e i relativi scaglioni di reddito sono i seguenti:

  • per un reddito complessivo non superiore a euro 28.000: 23%;
  • per un reddito complessivo superiore a euro 28.000 e fino a euro 50.000: 33% (in luogo del precedente 35%);
  • per un reddito complessivo superiore a euro 50.000: 43%.

 

Premio di Risultato

La Legge di Bilancio 2026 ha ulteriormente ridotto l’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF, da applicarsi, nei periodi 2026 e 2027, sull’importo riconosciuto a titolo di Premio di Risultato ai lavoratori dipendenti.

 

Per effetto della modifica normativa da ultimo intervenuta, quindi, tale voce premiale potrà essere tassata, nei soli periodi di imposta 2026 e 2027, con applicazione dell’aliquota dell’1% in luogo dell’ordinaria tassazione Irpef e delle addizionali regionali e comunali.

Per completezza, sottolineiamo come la modifica in commento superi, quindi, la prescrizione precedente che aveva fissato l’aliquota fiscale sui Premi di Risultati al 5%, per gli stessi periodi di imposta sopra citati.

 

La Legge di Bilancio ha anche previsto un innalzamento del limite annuo ammesso al particolare regime tributario. La tassazione agevolata potrà, infatti, essere applicata all’importo annuo di euro 5.000, valore che supera il precedente, valevole fino al 31 dicembre 2025, che era pari a euro 3.000 annui.

Ricordiamo che la particolare tassazione agevolata è applicabile solo ai lavoratori dipendenti del settore privato il cui reddito da lavoro dipendente non sia stato superiore, nell’anno precedente a quello di percezione del Premio, a euro 80.000.

Va, infine, rammentato che la normativa considera “Premio di Risultato” le voci retributive la cui erogazione sia correlata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, riconosciute in applicazione di contratti collettivi di secondo livello, ossia aziendali o territoriali.

L‘intervento normativo è, quindi, particolarmente degno di nota per le Imprese che applicano il CCPL sottoscritto da ANCE Brescia che contiene, in effetti, fin dal 2017 la disciplina del Premio di risultato, utile per i datori di lavoro che decidessero di introdurre in azienda tale strumento incentivante e premiante nei confronti dei propri dipendenti.

Al riguardo, è certamente consigliabile un confronto e il supporto del Servizio sindacale dell’Associazione nel momento sia della valutazione di opportunità che di applicazione della disciplina contrattuale, laddove l’Impresa decida di introdurre in azienda tale particolare voce retributiva.

 

Tassazione degli incrementi retributivi collettivi contrattuali

La Legge di Bilancio ha introdotto un particolare sistema di tassazione, con applicazione dell’imposta sostitutiva nella misura del 5%, in luogo dell’imposta ordinaria, cui assoggettare gli incrementi retributivi corrisposti, nel 2026, ai dipendenti e derivanti da contratti collettivi nazionali firmati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025.

Anche in questo caso, gli interessati devono rispettare un particolare livello di reddito, ossia non devono aver percepito, nel 2025, un reddito complessivo superiore a euro 33.000.

L‘intervento normativo è, quindi, particolarmente degno di nota per le Imprese edili visto che la firma dell’accordo di rinnovo del CCNL sottoscritto da ANCE è avvenuto nel periodo interessato dalla norma, essendo stato siglato nel 2025, e comporta il riconoscimento da marzo 2026 di una seconda tranche di aumento, che parrebbe avere tutte le caratteristiche per essere tassata secondo il particolare sistema qui in commento, salvo ovviamente il requisito soggettivo del livello del reddito complessivo da valutare caso per caso su ogni lavoratore dipendente.

 

Tassazione delle maggiorazioni e sulle indennità per lavoro notturno e per lavoro festivo

La Legge di Bilancio ha introdotto un ulteriore criterio di tassazione, con applicazione dell’imposta sostitutiva nella misura del 15%, in luogo dell’imposta ordinaria e delle consuete addizionali, degli importi delle maggiorazioni o delle indennità riconosciute a lavoratori dipendenti, purché questi ultimi abbiano avuto un reddito complessivo, nel 2025, non superiore a euro 33.000.

 

Contribuzione verso i fondi di previdenza complementare

La Legge di Bilancio ha inoltre previsto l’elevazione a 5.300 euro annui dell’importo massimo deducibile dalle imposte per i contributi versati dal datore e dal lavoratore verso forme di previdenza complementare quali, per il nostro settore, il Fondo Prevedi.

Solo per completezza di informazione, ricordiamo che l’importo precedente era fissato a euro 5.164,57.

 

Ribadendo la riserva circa la diffusione sulla nostra Newsletter delle indicazioni interpretative da parte dell’Agenzia delle Entrate, accompagnata da un commento da parte degli uffici dell’Associazione, il Servizio sindacale di ANCE Brescia resta a disposizione per ogni ulteriore approfondimento sulla materia si rivelasse opportuno o necessario.

 


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