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23.02.2026 - lavori pubblici

MANUALE SOA 2025 – APPROFONDIMENTO ANCE – FOCUS SULLE CAUSE DI ESCLUSIONE E SULLA DIGITALIZZAZIONE DELLA QUALIFICAZIONE

Ance Brescia, facendo seguito a quanto già comunicato sul tema lo scorso ottobre, comunica che con la pubblicazione, il 28 ottobre 2025, del Manuale sull’attività di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro (pubblicato in allegato) l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato in modo organico le indicazioni operative rivolte alle SOA, con riflessi diretti sulle modalità di accesso delle imprese al sistema di qualificazione.

Il nuovo testo sostituisce l’omologo Manuale del 2014, inserendosi nel quadro del d.lgs. 36/2023, Codice dei contratti pubblici, e fornendo indicazioni operative su profili che avevano generato incertezze applicative nella prassi.

Si tratta di regole operative per le Società Organismo di Attestazione che impattano direttamente sulla vita delle imprese edili. La qualificazione diventa più “snella” su certi fronti (illeciti professionali), ma richiede ancora più attenzione nella gestione dei requisiti generali e nella trasparenza delle dichiarazioni, in un ecosistema sempre più interconnesso e digitale.

Considerata l’ampiezza e la complessità del provvedimento, la Direzione Legislazione Opere Pubbliche di Ance fornisce un primo approfondimento tematico dedicato alle cause di esclusione e alla digitalizzazione della qualificazione SOA (pubblicato in allegato), cui seguiranno ulteriori approfondimenti monotematici su specifici profili della disciplina.

Tra gli argomenti di maggiore rilievo affrontati, si rinvengono i seguenti:

− il disallineamento temporale tra attestazione SOA e partecipazione alle gare;

− la gestione delle cause di esclusione non automatiche;

− l’ambito soggettivo delle verifiche antimafia;

− il coordinamento tra qualificazione SOA e strumenti digitali di controllo (FVOE, Forum SOA, Casellario informatico).

Una delle novità più rilevanti riguarda il perimetro di controllo delle SOA. Le cause di esclusione automatiche (Art. 94) restano di competenza delle SOA. Le attestazioni non possono essere rilasciate a chi ha condanne definitive per reati gravi (mafia, corruzione, riciclaggio, ecc.) o violazioni fiscali/contributive definitive.

Cambia tutto per le cause di esclusione non automatiche (Artt. 95 e 98). Le SOA non devono più verificare queste fattispecie (come i gravi illeciti professionali o le infrazioni in materia di salute e sicurezza non accertate definitivamente). Tali valutazioni, implicando una discrezionalità tecnica, sono rimesse esclusivamente alle Stazioni Appaltanti in fase di gara.

Queto significa che un’impresa potrebbe ottenere l’attestazione SOA anche in presenza di contestazioni che, in sede di gara, potrebbero portarla all’esclusione. ANCE suggerisce comunque la massima prudenza: dichiarare sempre ogni precedente, lasciando alla SOA la valutazione, per evitare l’accusa di false dichiarazioni.

L’approfondimento evidenzia due criticità normative che l’ANAC ha già segnalato a Governo e Parlamento: il disallineamento temporale tra l’art. 100 del Codice (che chiede alle SOA di verificare i requisiti nel triennio antecedente) e l’art. 96 (che prevede pene accessorie e incapacità di contrattare con la PA anche per 5 o 7 anni). Il rischio sarebbe ottenere una SOA valida “sulla carta” ma inutilizzabile in gara perché la pena accessoria è ancora attiva.

In secondo luogo, se un’impresa rende una falsa dichiarazione in gara, l’ANAC può graduare l’interdizione (fino a 2 anni). Se la stessa falsa dichiarazione viene resa alla SOA, scatta una sanzione fissa e inderogabile di 1 anno. Una rigidità che l’ANAC stessa ritiene potenzialmente incostituzionale e sproporzionata.

I controlli antimafia si estendono, infatti le verifiche non si fermano ai vertici aziendali classici ma, in linea con il Codice Antimafia, si allargano anche ai membri del collegio sindacale e agli organismi di vigilanza (OdV ex 231).

Infine, il Manuale 2025 sancisce il passaggio definitivo verso la digitalizzazione dei controlli. Il FVOE (Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico) diventa il cuore pulsante delle verifiche. Le SOA dovranno utilizzarlo sempre più massicciamente per accedere a certificati e documenti (CEL, carichi pendenti, ecc.) in interoperabilità con gli enti certificanti, riducendo la carta e i tempi morti. Le pratiche SOA devono essere gestite in formato nativo digitale, garantendo tracciabilità e sicurezza. Tuttavia, ANCE sottolinea che siamo ancora in una fase “ibrida”, dove parte della documentazione (come le dichiarazioni dell’impresa) viaggia ancora su canali tradizionali prima di essere digitalizzata.

Seguiranno ulteriori approfondimenti monotematici su specifici profili della disciplina.

Gli uffici di Ance Brescia rimangono a disposizione per eventuali chiarimenti.

 

 

 


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