TAR LOMBARDIA: PIANO ATTUATIVO RICHIESTO ANCHE IN AREE GIÀ URBANIZZATE
Con sentenza depositata il 20 gennaio, la II sezione del Tar Lombardia ha confermato la legittimità della richiesta del Comune di Milano di subordinare a piano attuativo un intervento edilizio localizzato in un’area già urbanizzata.
Il caso riguarda un intervento di demolizione e ricostruzione tra piazza Trento e via Crema (ambito Porta Romana/Corso Lodi), finalizzato alla realizzazione di un edificio di sette piani a destinazione direzionale e commerciale. I giudici hanno respinto il ricorso dei proponenti, ritenendo che la presenza di infrastrutture e servizi esistenti non escluda la necessità di uno strumento attuativo.
Secondo il Tar, il piano attuativo mantiene una funzione di coordinamento urbanistico, in quanto consente di verificare l’adeguatezza delle dotazioni territoriali e il corretto inserimento dell’intervento nel contesto urbano consolidato.
La decisione segna un punto di discontinuità rispetto a un orientamento giurisprudenziale consolidato, secondo cui il piano attuativo non sarebbe richiesto negli interventi su aree già integralmente urbanizzate.
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