COSTRUZIONI – AGGIORNATO L’INDICE DI AFFIDABILITÀ FISCALE, APPROVATO IL NUOVO EG69U
Via libera della Commissione degli esperti alla revisione dell’Indice sintetico di affidabilità fiscale per il settore delle costruzioni. Il nuovo indicatore ISA EG69U sostituirà il precedente DG69U e sarà applicato già a partire dal periodo d’imposta 2025, insieme ai relativi correttivi.
La decisione è stata assunta nel corso della riunione dell’11 marzo della Commissione, organismo di cui fa parte anche l’Ance. Sono stati approvati sia i nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale – evoluzione di quelli adottati nel 2024 – sia i correttivi destinati a tenere conto di eventuali riduzioni dei margini di redditività e produttività delle imprese.
L’approvazione è in linea con la posizione espressa dall’Ance nel parere trasmesso all’Agenzia delle Entrate il 17 novembre 2025 sul nuovo ISA per il comparto edilizio. Nel documento l’Associazione aveva espresso parere favorevole all’evoluzione dello strumento, evidenziando tuttavia la necessità di considerare alcuni fattori economici specifici del settore che potrebbero influire sulla capacità dell’indicatore di rappresentare correttamente la realtà produttiva delle imprese.
Si tratta, in particolare, dei seguenti fattori:
- il “caro materiali” e i suoi effetti sull’indicatore di anomalia “costo del materiale impiegato”;
- il sottoutilizzo dei beni strumentali dovuto al ridimensionamento della domanda, alla frammentazione delle commesse e alla ciclicità tipica dell’attività edilizia, che incide sull’indicatore di anomalia “Gestione dei beni strumentali”;
- il mancato utilizzo di crediti d’imposta derivanti dai bonus fiscali in edilizia, che potrebbe riflettersi sull’indicatore di anomalia “Redditività”;
- l’incidenza sugli oneri finanziari delle imprese che hanno acquisito crediti d’imposta da bonus fiscali, anche per effetto dello sconto in fattura praticato ai committenti/beneficiari degli incentivi (quando ancora normativamente possibile);
- la valutazione, nell’ambito delle variabili territoriali, della potenziale criticità per le imprese multi-provinciali, che realizzano una quota significativa della produzione in territori diversi rispetto al luogo in cui si trova la sede legale dell’impresa.
In merito, l’Agenzia delle Entrate ha analizzato le osservazioni formulate dall’Ance, fornendo risposte specifiche sui diversi aspetti evidenziati dall’Associazione, di cui si terrà conto nell’elaborazione della funzione di stima del nuovo ISA EG69U, costruito sulla base delle informazioni degli ultimi 8 periodi d’imposta (2016-2023).
Per quanto riguarda, ad esempio, gli effetti del caro materiali sull’attività edilizia, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il fenomeno viene rappresentato attraverso la diminuzione di alcuni indicatori, tra cui quelli relativi all’andamento dei ricavi per attività, ai ricavi per addetto e al valore aggiunto per addetto, adeguati poi al periodo d’imposta di riferimento.
In ogni caso, la specificità del settore delle costruzioni verrà tenuta in debita considerazione anche dai correttivi “straordinari” da applicare per il periodo d’imposta 2025, anch’essi approvati nella riunione dell’11 marzo, che interesseranno tutti i settori produttivi e, quindi, la platea delle imprese soggette agli ISA.
Dopo il via libera della Commissione degli esperti, il nuovo indicatore EG69U verrà approvato con decreto ministeriale entro il prossimo 30 marzo 2026, a cui seguirà l’ulteriore Decreto Mef, da emanare entro il 30 aprile di quest’anno (cfr. art. 9-bis, co. 2, DL 50/2017 – Legge 96/2017), che individuerà gli specifici correttivi applicabili per il periodo d’imposta 2025, che sono stati analizzati e approvati nel corso della stessa riunione dell’11 marzo 2026. In particolare, oltre agli indicatori/correttivi già individuati per gli anni precedenti e riproposti anche per gli ISA 2026, relativi al 2025 (“contrazione margini di redditività e produttività” e “contrazione del margine settoriale”), è stato individuato un nuovo correttivo che rileva la eventuale “contrazione della capacità di generare valore”.
Nel corso della riunione, l’Ance ha confermato il proprio parere favorevole sugli ISA di settore 2025-2026 e sui relativi correttivi, ritenuti idonei a rappresentare la realtà produttiva del comparto. In ogni caso, con riferimento ai test specifici di operatività sulle singole imprese, occorre valutare attentamente la presenza di eventuali fenomeni che possono incidere sui ricavi (ad esempio, il caro materiali, i crediti da bonus edilizi incagliati, il disconoscimento dei margini del subappalto da General Contractor).
Sul tema si ricorda infine che, con il Provvedimento n. 71684/2026, l’Agenzia delle Entrate ha già approvato il Modello ISA EG69U-2026, che fa parte integrante della dichiarazione dei redditi da presentare per il periodo d’imposta 2025.
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