NUOVE REGOLE UE PER SEMPLIFICARE GLI OBBLIGHI DI RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea i Regolamenti delegati (UE) 2026/1560 e 2026/1563, che intervengono, rispettivamente, sulla rendicontazione volontaria di sostenibilità per le imprese escluse dagli obblighi di reporting (imprese con meno di 1.000 dipendenti e fatturato netto inferiore a 450 milioni di euro) e sulla semplificazione degli standard europei per la rendicontazione della sostenibilità per tutte le altre.
Le nuove disposizioni rientrano nel più ampio processo di semplificazione della normativa europea sulla sostenibilità avviato dalla Direttiva (UE) 2026/470 (Omnibus I), che riduce il perimetro delle imprese tenute alla rendicontazione di sostenibilità e semplifica gli obblighi di due diligence, alleggerendo gli oneri per le imprese e per le relative catene del valore.
Per le imprese non soggette agli obblighi di rendicontazione, il Regolamento delegato (UE) 2026/1560 trasforma in norma europea il Voluntary Sustainability Reporting Standard (VSME), predisposto da EFRAG e già adottato dalla Commissione nel 2025 come raccomandazione.
Lo standard conserva una struttura modulare, ora suddivisa in modulo base e modulo completo, in linea con l’esigenza di un’impostazione più chiara e proporzionata segnalata anche dall’ANCE rispetto ai tre moduli previsti nella prima versione di EFRAG, e permette alle imprese fino a 1.000 dipendenti di rendicontare su base volontaria le proprie informazioni di sostenibilità secondo un unico standard europeo.
Il passaggio è importante soprattutto per la catena del valore, poiché fissa un limite massimo alle informazioni sulla sostenibilità che possono essere richieste alle imprese.
Importanti semplificazioni sono state introdotte anche per le imprese soggette alla rendicontazione (imprese con più di 1.000 dipendenti e fatturato netto superiore a 450 milioni di euro). Il Regolamento delegato (UE) 2026/1563 aggiorna gli standard adottati nel 2023, riducendo la quantità di informazioni richieste con una maggiore attenzione ai dati quantitativi e introducendo una distinzione più netta tra informazioni obbligatorie e volontarie e regole più chiare sul principio di materialità.
I due regolamenti completano così il percorso di semplificazione e proporzionalità della rendicontazione di sostenibilità, agendo sia sul contenuto degli obblighi per le imprese direttamente coinvolte sia sulle informazioni richieste alle imprese della catena del valore.
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