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26.10.2026 - urbanistica

EDILIZIA E RIQUALIFICAZIONE URBANA: ONLINE LA RICOGNIZIONE DELLE 29 SEMPLIFICAZIONI INTRODOTTE DAL 2020

Il portale Italia Semplice – portale istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri – ha pubblicato una ricognizione delle 29 principali misure di semplificazione introdotte dal 2020 in materia di edilizia e riqualificazione urbana, finalizzate a ridurre gli oneri amministrativi e accelerare i procedimenti autorizzativi. Molti degli interventi recepiscono proposte sostenute da ANCE negli ultimi anni.

Il quadro comprende 25 procedure relative agli interventi edilizi, 2 riguardanti i vincoli, una dedicata alle regole tecniche e una ai diritti di proprietà e ai trasferimenti. Tra le misure di maggiore interesse si evidenziano:

  • Mutamenti di destinazione d’uso: uniformazione della disciplina nazionale per i cambi all’interno della stessa categoria funzionale e tra categorie diverse, nelle fattispecie previste dalla normativa e nel rispetto delle condizioni stabilite dagli strumenti urbanistici comunali (cfr. Salva Casa).
  • Residenze universitarie: semplificazione del cambio di destinazione d’uso, attivabile mediante segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) nei casi previsti (D.L. 2 marzo 2024, n. 19 – decreto PNRR).
  • Silenzio-assenso: rafforzamento delle garanzie sulla certezza dei tempi, con l’attestazione dello Sportello unico per l’edilizia (SUE) dell’avvenuta formazione del titolo (D.L. 16 luglio 2020, n. 76 – decreto Semplificazioni). La ricognizione richiama inoltre il silenzio-assenso sul permesso di costruire per immobili vincolati quando siano già stati acquisiti e siano ancora validi gli atti di assenso necessari (Legge 2 dicembre 2025, n. 182 – legge sulle semplificazioni).
  • Modulistica edilizia: aggiornamento dei modelli unificati per CILA, SCIA, SCIA alternativa e permesso di costruire alle modifiche del decreto “Salva Casa” (Accordo in Conferenza Unificata del 27 marzo 2025).

Ulteriori novità riguardano la dimostrazione dello stato legittimo degli immobili. È possibile fare riferimento al titolo relativo all’ultimo intervento che abbia interessato l’intero immobile o l’intera unità immobiliare, purché l’amministrazione abbia verificato la legittimità dei titoli precedenti (cfr. Salva Casa).

In materia di regolarizzazione delle difformità, per le fattispecie disciplinate dall’articolo 36-bis del D.P.R. 380/2001 è stata superata la doppia conformità tradizionale: occorre verificare la conformità alla disciplina urbanistica vigente al momento della domanda e ai requisiti della disciplina edilizia vigente all’epoca della realizzazione (cfr. Salva Casa).

La ricognizione comprende infine l’ampliamento degli interventi realizzabili in edilizia libera, tra cui determinate installazioni di vetrate panoramiche amovibili e trasparenti (VEPA) nei porticati e opere di protezione solare. L’esenzione dal titolo edilizio resta subordinata alle condizioni di legge (cfr. Salva Casa).

Per l’elenco completo delle semplificazioni si rimanda al portale Italia Semplice.

 


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