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23.02.2009 - economia

PRIVACY – D.LGS. N. 196/2003 – INCREMENTO DELLE SANZIONI – D.L. N. 207/2008

PRIVACY – D PRIVACY – D.LGS. N. 196/2003 – INCREMENTO DELLE SANZIONI – D.L. N. 207/2008

Il D.L. 30 dicembre 2008 n° 207 (c.d. Decreto “Mille proroghe”), ha inserito anche alcune importanti modifiche al D. Lgs. n° 196 del 2003 (T.U. in materia di protezione dei dati personali) che, tra l’altro, impattano fortemente in termini di aumenti economici delle sanzioni amministrative.
Le modifiche apportate al D. Lgs. n° 196 del 2003 sono le seguenti:

– la sanzione amministrativa per violazione dell’articolo 13 in materia di informativa di interessati è passata dall’importo di 3.000 – 18.000 Euro a 6.000 – 36.000 Euro (articolo 161);

– la sanzione amministrativa per violazione della disciplina sulla cessione dei dati è stata aumentata nella misura di 10.000 – 60.000 Euro (articolo 162);

– la sanzione per omessa o incompleta notificazione è stata determinata in 20.000 – 120.000 Euro (articolo 163), cui si aggiunge la sanzione amministrativa accessoria della pubblicazione dell’ordinanza-ingiunzione, per intero o per estratto, in uno o più giornali indicati nel provvedimento che la applica;
– la sanzione per omessa informazione o esibizione al Garante va ora da 10.000 a 60.000 Euro (articolo 164).

Inoltre sono stati aggiunti all’art. 162 del D. Lgs. n. 196 del 2003 i seguenti due commi:
«2-bis. In caso di trattamento di dati personali effettuato in violazione delle misure indicate nell’articolo 33 o delle disposizioni indicate nell’articolo 167 è altresì applicata in sede amministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma da 20.000 Euro a 120.000 Euro.
Nei casi di cui all’articolo 33 è escluso il pagamento in misura ridotta.
2-ter. In caso di inosservanza dei provvedimenti di prescrizione di misure necessarie o di divieto di cui, rispettivamente, all’articolo 154, comma 1, lettere c) e d), è altresì applicata in sede amministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma da trentamila euro a centottantamila euro.”

L’articolo 2 – bis si riferisce alla mancata adozione da parte del Titolare del trattamento delle c.d.”misure minime di sicurezza”, e alle ipotesi di trattamento illecito di dati finalizzato a far trarre per sè o per altri un profitto o recare un danno.

L’articolo 2 – ter si riferisce ai casi di inosservanza da parte del Titolare del trattamento alle prescrizioni imposte dal Garante secondo quanto previsto dall’art. 154, comma 1, lettere c) e d) del D. Lgs. n. 196 del 2003, e che così dispone:
“Oltre a quanto previsto da specifiche disposizioni, il Garante, anche avvalendosi dell’Ufficio e in conformità al presente codice, ha il compito di:
c) prescrivere anche d’ufficio ai titolari del trattamento le misure necessarie o opportune al fine di rendere il trattamento conforme alle disposizioni vigenti, ai sensi dell’articolo 143;
d) vietare anche d’ufficio, in tutto o in parte, il trattamento illecito o non corretto dei dati o disporne il blocco ai sensi dell’articolo 143, e di adottare gli altri provvedimenti previsti dalla disciplina applicabile al trattamento dei dati personali.”

In ultimo, è stato aggiunto l’articolo 164-bis (“Casi di minore gravità e ipotesi aggravate”), in cui si dispone che:

1.  “1. Se taluna delle violazioni di cui agli articoli 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, avuto altresì riguardo alla natura anche economica o sociale dell’attività svolta, i limiti minimi e massimi stabiliti dai medesimi articoli sono applicati in misura pari a due quinti.

2.  In caso di più violazioni di un’unica o di più disposizioni di cui al presente Capo, a eccezione di quelle previste dagli articoli 162, comma 2, 162-bis e 164, commesse anche in tempi diversi in relazione a banche di dati di particolare rilevanza o dimensioni, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da cinquantamila euro a trecentomila euro. Non è ammesso il pagamento in misura ridotta.

3.  In altri casi di maggiore gravità e, in particolare, di maggiore rilevanza del pregiudizio per uno o più interessati, ovvero quando la violazione coinvolge numerosi interessati, i limiti minimo e massimo delle sanzioni di cui al presente Capo sono applicati in misura pari al doppio.

4.  Le sanzioni di cui al presente Capo possono essere aumentate fino al quadruplo quando possono risultare inefficaci in ragione delle condizioni economiche del contravventore.


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