IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI – NUOVE LINEE GUIDA REGIONALI SULLE VARIANTI SOSTANZIALI E NON SOSTANZIALI – D.G.R. 13 LUGLIO 2026, N. 6488
Si comunica che è stata pubblicata sul BURL, serie ordinaria n. 29 del 15 luglio 2026, la D.g.r. 13 luglio 2026, n. 6488, recante “Linee guida per l’individuazione delle varianti sostanziali e non sostanziali per gli impianti di trattamento rifiuti che operano ai sensi della parte quarta del d.lgs. 152/2006”.
Il provvedimento sostituisce integralmente le precedenti linee guida di cui alla D.d.r. n. 6907/2011 e fornisce all’Autorità competente e agli operatori un quadro di regole chiare per stabilire quando una variante di un impianto esistente sia sostanziale o non sostanziale. Le linee guida riguardano gli impianti autorizzati ai sensi dell’art. 208 del d.lgs. n. 152/2006, ma possono essere assunte come riferimento per analogia anche per gli impianti in procedura semplificata e nei procedimenti soggetti ad AUA, fermo restando quanto disposto dal d.p.r. n. 59/2013.
La delibera distingue tre fattispecie: le varianti sostanziali, che possono produrre effetti negativi e significativi su ambiente e salute (ad esempio aumento della capacità di trattamento o stoccaggio pari o superiore al 25%, nuove operazioni di recupero o smaltimento); le varianti non sostanziali, prive di tali effetti (incrementi inferiori al 25%, nuovi codici EER senza modifica del ciclo di recupero, modifiche di layout, adeguamenti End of Waste); e gli interventi soggetti a sola informativa, realizzabili con procedure semplificate, previsione favorevole per chi investe in ammodernamento tecnologico e miglioramento delle prestazioni ambientali.
Per ciascuna tipologia sono indicate la procedura amministrativa e la durata della relativa autorizzazione.
Le nuove disposizioni si applicano alle istanze presentate successivamente al 15 luglio 2026 e, su richiesta del proponente, anche alle varianti già richieste e non ancora assentite. Le imprese che stanno programmando modifiche agli impianti sono invitate a verificare preventivamente in quale categoria ricada l’intervento, così da individuare fin dall’inizio il corretto procedimento autorizzativo.
Gli uffici di Ance Brescia sono a disposizione per eventuali chiarimenti
Allegato: D.G.R. 13 LUGLIO 2026, N. 6488.docx
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