PNRR – CHIUSURA DELL’ULTIMA RATA, ORA IL NODO PER LE IMPRESE È LA CONTINUITÀ DEI CANTIERI E DEGLI INVESTIMENTI
Ance Brescia comunica che secondo quanto comunicato dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, risultano raggiunti tutti i 156 traguardi e obiettivi collegati alla decima e ultima rata del PNRR, del valore di 28,4 miliardi di euro. Per le imprese impegnate nei lavori finanziati dal Piano, il passaggio è rilevante ma non coincide con la conclusione di tutti gli interventi: si apre ora la fase finale di rendicontazione e verifica europea, mentre resta centrale il tema del completamento materiale delle opere che proseguiranno oltre le scadenze del dispositivo.
Il prossimo passaggio è la conclusione, entro il 30 settembre, della rendicontazione degli obiettivi relativi alla rata finale e la presentazione della richiesta formale di pagamento alla Commissione europea. Seguirà la valutazione della Commissione e, in caso di esito positivo, l’erogazione della rata. Il Ministro ha espresso l’auspicio che i 28,4 miliardi possano essere corrisposti entro il 31 dicembre 2026. Il Piano italiano ha una dotazione complessiva di 194,4 miliardi di euro, di cui 71,8 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti.
Il raggiungimento dei 156 obiettivi deve essere letto alla luce dell’assetto definitivo del Piano, modificato nell’ultima fase di attuazione. La revisione approvata a fine agosto ha infatti interessato numerose misure, con interventi eliminati, ridimensionati o riformulati e altre misure rafforzate attraverso la riallocazione delle risorse. Tra gli investimenti potenziati figurano, tra gli altri, infrastrutture idriche, stazioni ferroviarie, rinnovabili, autoproduzione energetica delle PMI e riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
Per il settore delle costruzioni assume quindi particolare importanza distinguere tra il conseguimento formale dei target europei e la conclusione fisica degli interventi. Alcune opere e programmi potranno infatti richiedere ulteriori fasi di realizzazione e la relativa individuazione delle coperture finanziarie necessarie al completamento.
I dati richiamati dal Ministro indicano inoltre che, sui circa 687 mila progetti finanziati, 677 mila risultano conclusi. Sul fronte infrastrutturale sono stati citati, tra gli altri risultati, 1.657 chilometri di ciclovie, 3.200 autobus a zero emissioni, circa 3.000 chilometri di rete ferroviaria dotata di sistemi di sicurezza e 230 chilometri di nuove tratte dell’alta velocità.
Sul “dopo PNRR”, il presidente ANCE Antonio Ciucci ha richiamato nelle ultime settimane la necessità di garantire continuità agli investimenti e di affrontare rapidamente i problemi finanziari che gravano sui cantieri. In particolare, ANCE ha chiesto che la prossima legge di bilancio assicuri le risorse necessarie per il pagamento del caro materiali, quantificando in circa 3,8 miliardi di euro il fabbisogno complessivo tra arretrati 2024-2025 e oneri maturati nel 2026. Ciucci ha inoltre sollecitato l’apertura di un tavolo strutturale con il settore delle costruzioni, con l’obiettivo di definire una strategia di lungo periodo capace di sostenere investimenti e crescita oltre la conclusione del Piano.
Il Presidente ANCE ha ribadito che la fase successiva al PNRR richiede una programmazione stabile, perché il venir meno del forte impulso degli investimenti degli ultimi anni, sommato alle difficoltà finanziarie delle imprese e ai rincari dei materiali, potrebbe incidere sulla continuità dei cantieri e sulla capacità del settore di mantenere gli attuali livelli di attività. In questo quadro, ANCE indica come prioritaria una politica che accompagni il passaggio dal PNRR a una nuova stagione di investimenti infrastrutturali e di riqualificazione del patrimonio pubblico.
Per le imprese, la fase che si apre riguarda quindi non solo la chiusura amministrativa e finanziaria del PNRR, ma anche la continuità dei cantieri e degli investimenti che dovranno essere completati dopo il termine europeo, nonché l’individuazione delle risorse destinate a garantire la prosecuzione degli interventi ancora in corso.
Seguiranno gli opportuni aggiornamenti da parte dell’associazione, in particolare sulle modifiche nell’assetto finale del Piano e sulle opere che richiederanno ulteriori fasi di completamento.
Gli uffici di Ance Brescia rimangono a disposizione per eventuali chiarimenti.
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