Servizio Sindacale – dott. Francesco Zanelli - dott.ssa Sara Zoni
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15.06.2026 - sicurezza

ATS – RISCHIO E GESTIONE DELL’ESPOSIZIONE A TEMPERATURE ESTREME NEI LAVORI ALL’APERTO – NOTA 9 GIUGNO 2026, N. 56410 – PROCEDURA PREDISPOSTA DA ESEB PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CALORE NEI CANTIERI

ATS Brescia, in una nota, ricorda come l’esposizione a temperature elevate costituisca un rischio rilevante per la salute dei lavoratori impegnati in attività all’aperto. Negli ultimi anni, in Italia, si è registrato un progressivo aumento delle temperature estive, accompagnato da una maggiore frequenza di ondate di calore. Tale contesto determina un incremento del rischio di stress termico, in particolare per i lavoratori che operano all’esterno. Settori come l’edilizia e la cantieristica stradale e agricoltura risultano tra i più esposti, in ragione delle specifiche condizioni operative, con una conseguente maggiore vulnerabilità dei lavoratori allo sviluppo di patologie correlate al calore.

ATS Brescia ricorda, altresì, come, anche per il 2026, Regione Lombardia abbia fornito indicazioni operative per la gestione delle emergenze connesse alle alte temperature ambientali, rivolte in particolare alle attività lavorative caratterizzate da un’intensa attività fisica svolta all’esterno.

In questa prospettiva, anche nel 2026 proseguiranno le azioni previste dal Piano Regionale della Prevenzione, mediante l’attuazione dei Piani Mirati di Prevenzione dedicati al rischio “stress da calore”, nei comparti dell’edilizia e dell’agricoltura, in collaborazione con le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali. (https://www.ats-brescia.it/piani-mirati-prevenzione).

 

La gestione del rischio connesso all’esposizione a temperature estreme richiede un approccio integrato e coordinato, fondato sul coinvolgimento attivo di aziende, lavoratori e medici competenti. Risulta essenziale l’adozione di misure preventive efficaci, volte a ridurre al minimo i rischi derivanti dal caldo intenso. Attraverso un impegno condiviso e l’attuazione di interventi preventivi mirati, è possibile affrontare in maniera adeguata le criticità legate alle alte temperature, garantendo la tutela della salute e del benessere dei lavoratori.

La nota riporta alcuni esempi di indicazioni operative, rivolte ai diversi attori coinvolti, utili a prevenire i rischi legati all’esposizione a temperature elevate durante le attività lavorative svolte in cantiere.

Per i Datori di lavoro

  1. Valutazione del Rischio: ai sensi dell’art. 181 del Lgs 81/08, valutare il rischio legato ai fattori microclimatici, in particolare ai lavori all’aperto in condizioni di caldo severo.
  2. Pianificazione degli Orari di Lavoro: programmare le attività più pesanti nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente al mattino presto o nel tardo
  3. Punti di Ristoro: allestire aree ombreggiate e rifornite di acqua fresca per consentire ai lavoratori di riposarsi e idratarsi regolarmente.
  4. Formazione: fornire formazione specifica ai lavoratori sui rischi del caldo e sulle misure di prevenzione, inclusi i sintomi del colpo di calore e della
  5. Equipaggiamento: fornire abbigliamento adeguato, come cappelli a tesa larga, occhiali da sole e abiti leggeri e traspiranti.

 

Per i Lavoratori

 

  1. Idratazione: bere acqua regolarmente, anche se non si ha sete. Evitare bevande alcoliche e caffeina favorenti la disidratazione.
  2. Pausa regolare: fare pause frequenti in aree ombreggiate per ridurre l’esposizione diretta al sole.
  3. Segnalazione dei sintomi: riconoscere e segnalare immediatamente i sintomi di stress da calore, come vertigini, nausea, mal di testa, sudorazione eccessiva e crampi muscolari.
  4. Abbigliamento adeguato: indossare abiti leggeri, traspiranti e di colore chiaro per riflettere il calore.

Per i Medici competenti

 

  1. Monitoraggio della Salute: effettuare controlli periodici sulla salute dei lavoratori esposti a temperature elevate, con particolare attenzione a coloro che presentano condizioni mediche preesistenti.
  2. Consulenza: fornire consulenza alle aziende su come implementare misure preventive efficaci e su come gestire eventuali emergenze legate al caldo.
  3. Formazione e Informazione: educare i lavoratori sui rischi del caldo e sulle mi-sure di prevenzione, nonché sui primi soccorsi in caso di colpo di

 

ATS, da ultimo, ricorda di aver sviluppato un apposito Piano individuando le misure preventive rivolte al target di popolazione più a rischio, consultabile all’indirizzo https://www.ats-brescia.it/piano-cal-2 dove sono inoltre disponibili i bollettini meteorologici del Ministero della Salute (relativi alla città di Brescia) e di ARPA Lombardia (per il restante territorio), nonché materiale informativo dedicato ai diversi target di popolazione.

 

 

Procedura ESEB

 

Ricordiamo alle Imprese che ESEB ha predisposto fin dai primi mesi del 2025 una procedura per le imprese edili che intende descrivere le modalità utilizzate per la gestione del rischio stress da calore e da esposizione ai raggi UV per i lavoratori, specificando le metodologie di valutazione del rischio, le misure di prevenzione e protezione da adottare e gli adempimenti alle attività di informazione e formazione.

La procedura può essere attuata da tutte le attività aziendali, in particolare per le attività di cantiere con diretta esposizione dei lavoratori al solo e al relativo irraggiamento.

La documentazione è a disposizione delle Imprese sul sito di ESEB (www.eseb.it), nella sezione “Servizi tecnici per le imprese”>”Visita la pagina modulistica per le imprese”>”Procedura stress e calore”.

Il Servizio sindacale di Ance Brescia e il Ramo Sicurezza di ESEB rimangono fin d’ora a disposizione delle Imprese per il necessario supporto nell’applicazione, rispettivamente, della normativa giuslavoristica e nell’attuazione delle misure di contenimento del rischio da calore, anche mediante l’applicazione della procedura da ultimo citata.

Allegati:


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