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29.06.2026 - lavori pubblici

ACCESSO AGLI ATTI E INVERSIONE PROCEDIMENTALE – CHIARIMENTI DAL BANDO-TIPO ANAC

Ance Brescia informa che il bando-tipo n. 1 dell’ANAC, recentemente aggiornato, chiarisce la disciplina dell’accesso agli atti nelle procedure di gara in cui viene utilizzata l’inversione procedimentale, cioè quando la valutazione delle offerte precede la verifica della documentazione amministrativa.

Il tema riguarda, in particolare, l’applicazione dell’art. 36 del Codice dei contratti pubblici, D. Lgs. 36/2023, che prevede la messa a disposizione reciproca degli atti di gara ai primi cinque classificati.

Nel caso dell’inversione procedimentale, tuttavia, al momento dell’aggiudicazione la documentazione amministrativa degli operatori diversi dall’aggiudicatario non è stata ancora verificata dalla stazione appaltante. Per questo motivo, secondo il Consiglio di Stato n. 61/2026, non può esservi un accesso automatico e anticipato a documenti che non sono ancora stati esaminati.

Il bando-tipo ANAC recepisce tale impostazione e prevede che, in caso di inversione procedimentale, ai primi cinque classificati siano rese disponibili reciprocamente solo le offerte presentate, con esclusione della documentazione amministrativa degli operatori collocati dal secondo al quinto posto.

Per accedere alla documentazione amministrativa non automaticamente disponibile, gli operatori interessati dovranno presentare una specifica istanza di accesso secondo le regole generali della Legge n. 241/1990, ferma restando la possibilità di ricorrere, ove ne ricorrano i presupposti, anche all’accesso civico generalizzato.

L’inversione procedimentale è il meccanismo con cui la stazione appaltante, invece di seguire l’ordine ordinario della gara, esamina prima le offerte e solo dopo verifica la documentazione amministrativa e i requisiti degli operatori.

In via ordinaria, la sequenza è:

  • verifica della documentazione amministrativa;
  • verifica dei requisiti di partecipazione;
  • esame dell’offerta tecnica/economica;

Con l’inversione procedimentale, invece, la stazione appaltante può:

  • aprire ed esaminare prima le offerte;
  • formare la graduatoria;
  • verificare solo dopo l’idoneità dell’operatore, in particolare del primo classificato o degli operatori individuati secondo le regole di gara.

Nel d.lgs. 36/2023 l’istituto è previsto dall’art. 107, comma 3, secondo cui, nelle procedure aperte, la stazione appaltante può disporre negli atti di gara che le offerte siano esaminate prima della verifica dell’idoneità degli offerenti, garantendo comunque una verifica imparziale e trasparente dei requisiti.

In conclusione, se si utilizza il metodo dell’inversione procedimentale, al momento dell’aggiudicazione la documentazione amministrativa degli operatori diversi dall’aggiudicatario potrebbe non essere stata ancora verificata. Per questo il bando-tipo ANAC, in coerenza con il parere del Consiglio di Stato, prevede che ai primi cinque classificati siano rese disponibili automaticamente solo le offerte, non anche la documentazione amministrativa non ancora esaminata.

Il chiarimento è rilevante per le imprese perché consente di distinguere tra atti immediatamente conoscibili dopo l’aggiudicazione e documenti che, nelle procedure con inversione procedimentale, richiedono una specifica istanza di accesso.

Gli uffici di ANCE Brescia sono a disposizione per eventuali chiarimenti.

 


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