DATA CENTER: IL MASE PUBBLICA MODULISTICA E SPECIFICHE TECNICHE PER IL NUOVO PROCEDIMENTO UNICO AUTORIZZATIVO (PUCD)
Si informa che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha reso operativo il nuovo regime autorizzativo per la realizzazione, l’ampliamento e l’esercizio dei data center. Il Procedimento unico oneroso per il rilascio delle autorizzazioni ai progetti di centri dati (PUCD) è stato introdotto dall’art. 8 del cosiddetto “Decreto Bollette” (decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21, convertito con modificazioni dalla legge 10 aprile 2026, n. 49) e concentra in un unico iter i diversi titoli necessari all’intervento.
Dopo i primi indirizzi operativi del 22 luglio 2026, il 27 luglio il MASE ha pubblicato la documentazione a supporto del procedimento: il modello di istanza, l’Allegato 1 con l’elenco di autorizzazioni, intese, licenze, pareri, nulla osta e assensi necessari, il modello di avviso al pubblico previsto dall’art. 8, comma 3, del DL n. 21/2026 e le relative specifiche tecniche.
Si richiamano di seguito gli aspetti di maggiore rilevanza per le imprese del settore delle costruzioni.
Titoli compresi nel procedimento unico. Nell’istanza vanno indicati tutti i titoli da acquisire, con la relativa documentazione progettuale. Il PUCD può comprendere, tra gli altri, la Valutazione di impatto ambientale, l’Autorizzazione integrata ambientale, l’autorizzazione paesaggistica o culturale, i titoli relativi all’utilizzo delle acque, le autorizzazioni per le emissioni in atmosfera, i titoli edilizi e gli ulteriori pareri, nulla osta e assensi necessari. Il MASE ha chiarito espressamente che anche i titoli edilizi rientrano nel procedimento unico: il proponente deve quindi presentare un progetto completo di tutti gli elaborati richiesti per il loro rilascio, non essendo sufficiente una rappresentazione generale o preliminare.
Conformità urbanistica. La conformità dell’intervento agli strumenti urbanistici comunali è presupposto necessario e preliminare del procedimento ed è verificata in sede istruttoria. L’autorizzazione unica non costituisce di per sé variante urbanistica e non può essere utilizzata per superare un’incompatibilità dell’intervento con la pianificazione vigente.
Opere di connessione. Il PUCD comprende il data center e le relative reti di connessione di utenza di qualunque tensione, come i cavidotti realizzati dal proponente, mentre restano escluse le opere qualificate come “opere di rete” da Terna o dal distributore. È inoltre prevista la possibilità di autorizzare una connessione temporanea: in tal caso il centro dati può essere realizzato, ma il suo esercizio resta limitato alla potenza della connessione provvisoria fino all’autorizzazione di quella definitiva.
Modifiche e varianti. In corso di procedimento sono ammesse modifiche progettuali mediante aggiornamento della documentazione, valutate caso per caso; in base alla loro rilevanza il Ministero può disporre il riavvio dei termini e una nuova consultazione del pubblico. Sono ammesse varianti anche dopo la conclusione del procedimento, ma quando rientrano nell’ambito dell’art. 8, comma 1, del DL n. 21/2026 – come nel caso dell’ampliamento del data center – occorre attivare un nuovo procedimento unico.
Presentazione dell’istanza. In attesa dell’attivazione della procedura telematica, l’istanza deve essere trasmessa via PEC all’indirizzo va@pec.mase.gov.it. Se la documentazione non supera complessivamente i 50 MB, gli elaborati devono essere raccolti in un unico file ZIP; oltre tale limite, devono essere consegnati su hard disk o altro supporto informatico, unitamente alla stampa dell’istanza inviata via PEC. I documenti devono essere organizzati secondo la struttura di cartelle prevista dal MASE, predisposti in formato PDF e firmati digitalmente in modalità PAdES, fatte salve le eccezioni indicate nelle specifiche tecniche. Le stesse modalità si applicano alle successive integrazioni documentali. Il progetto deve essere corredato da mappe digitali georiferite in formato shapefile.
Si ricorda infine che il procedimento deve concludersi entro un termine massimo di dieci mesi, decorrente dalla verifica della completezza documentale dell’istanza.
La modulistica, le specifiche tecniche e la documentazione completa sono consultabili nella pagina dedicata del MASE.
Gli uffici di Ance Brescia sono a disposizione per eventuali chiarimenti.
Allegato: Data center linee guida MASE
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