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17.09.2026 - comunicazioni

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI PUBBLICI: IMPRESE, COMUNI E UNIVERSITÀ INSIEME PER UN NUOVO MODELLO OPERATIVO

COMUNICATO STAMPA

 

Ance Brescia, ACB e Università di Brescia hanno promosso un confronto su Partenariato Pubblico-Privato e Conto Termico 3.0. Al centro un kit operativo per aiutare amministrazioni e imprese a trasformare progetti e idee in operazioni realizzabili

 

La riqualificazione energetica degli edifici pubblici richiede oggi di andare oltre il singolo incentivo e di mettere in relazione risorse pubbliche e private, competenze tecniche e capacità progettuale. È quanto emerso nel corso dell’incontro “Partenariato Pubblico-Privato e Conto Termico 3.0 per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici”, promosso da Ance Brescia, ACB – Associazione dei Comuni Bresciani e Università di Brescia e ospitato nell’Aula Magna dell’Università. L’incontro ha visto la partecipazione di professionisti, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e operatori del settore e ha approfondito gli aspetti normativi, procedurali, progettuali ed economico-finanziari legati all’utilizzo del Partenariato Pubblico-Privato in combinazione con il Conto Termico 3.0, seguendo il percorso che conduce dall’individuazione dell’intervento alla costruzione della proposta e del progetto di fattibilità tecnico-economica.

Punto centrale dell’iniziativa è stato rendere concretamente avviabili le operazioni di PPP. È da questa esigenza che nasce il kit operativo predisposto congiuntamente da Ance Brescia, ACB e Università di Brescia, con l’obiettivo di fornire a imprese e stazioni appaltanti uno strumento realmente utilizzabile per orientarsi nelle diverse fasi di un partenariato.

Uno dei principali ostacoli alla diffusione del PPP, infatti, non è soltanto la complessità dello strumento, ma la difficoltà di comprenderne il percorso operativo. Amministrazioni e imprese dispongono di idee, immobili da riqualificare e di possibili proposte di investimento, ma l’assenza di procedure e riferimenti operativi condivisi può rendere complessa la fase di avvio dei progetti. Restano in tal modo da definire, caso per caso, documentazione, verifiche, soggetti da coinvolgere e principali criticità da affrontare. Un’incertezza che può rallentare la strutturazione di iniziative potenzialmente valide e ritardarne l’avvio. È proprio su questo punto che Ance Brescia, ACB e Università di Brescia hanno scelto di concentrare il lavoro comune. L’obiettivo non è soltanto approfondire il tema del partenariato e del Conto Termico 3.0, ma tradurre norme, competenze ed esperienze in strumenti capaci di accompagnare l’avvio e lo sviluppo delle operazioni. Il kit è stato quindi concepito come una base di lavoro per l’intero ciclo di vita dell’intervento. Raccoglie schede di processo, modelli adattabili alle specifiche esigenze, documentazione amministrativa e strumenti relativi alla costruzione economico-finanziaria delle operazioni, affiancati da esempi di contratti e documenti utilizzati in precedenti esperienze complesse già approvate. L’impostazione è volutamente trasversale. Il partenariato, infatti, non può essere affrontato considerando separatamente gli aspetti burocratico-amministrativi, progettuali ed economico-finanziari. La sostenibilità dell’intervento dipende dalla capacità di verificare fin dall’inizio la coerenza tra fabbisogno pubblico, soluzione tecnica, distribuzione dei rischi, struttura finanziaria, tempi, costi, gestione e manutenzione dell’opera.

In questa prospettiva, il kit vuole contribuire a far emergere e sviluppare anche iniziative rimaste fino ad oggi nei cassetti delle amministrazioni o delle imprese, offrendo un percorso più leggibile per valutarne la fattibilità e individuare fin dalle prime fasi eventuali elementi critici.

“Il Partenariato Pubblico-Privato è lo strumento per affrontare la riqualificazione del patrimonio pubblico, ma perché possa funzionare servono procedure chiare, tempi certi e modalità operative condivise” ha sottolineato Massimo Angelo Deldossi, vicepresidente Ance e presidente di Ance Brescia. “È un’esigenza che abbiamo raccolto dalle imprese e che ACB ha riscontrato dal punto di vista delle stazioni appaltanti. Con l’Università di Brescia e ACB abbiamo quindi scelto di andare oltre il momento di approfondimento e costruire uno strumento concreto. Da qui la scelta di lavorare insieme per costruire un primo riferimento operativo: il kit che presentiamo oggi, con modelli, processi e documentazione già sperimentata, vuole offrire una base per impostare le operazioni di PPP sotto il profilo amministrativo, progettuale ed economico-finanziario. L’obiettivo è fare in modo che iniziative valide che possono coinvolgere il nostro territorio non restino ferme per mancanza di strumenti operativi.”.

“L’Università degli Studi di Brescia, nell’ambito della propria attività di Terza Missione, ritiene di grande importanza supportare le istituzioni, gli operatori economici e i professionisti del territorio nell’applicazione della normativa sul Conto Termico 3.0, che può generare notevoli vantaggi in termini ambientali e di risparmio energetico” ha evidenziato il Prof. Mario Gorlani, Professore Ordinario Dipartimento Economia e Management, Università degli Studi di Brescia. “Pertanto, si è fatta promotrice, insieme ad ANCE Brescia e all’Associazione Comuni Bresciani, di questa iniziativa, grazie alla quale è stato possibile approfondire i profili maggiormente problematici della disciplina, in particolare dal punto di vista procedurale e della documentazione necessaria per l’avvio degli interventi. L’Università degli Studi di Brescia prosegue, in questo modo, la propria attività di promozione e divulgazione, aspirando a essere sempre più un punto di riferimento per l’intero territorio bresciano e non solo”.

“Per i Comuni bresciani, specialmente quelli di piccole e medie dimensioni, la riqualificazione energetica rappresenta una priorità non più rinviabile, ma spesso frenata dalla carenza di personale e da procedure complesse», ha dichiarato la presidente dell’Associazione dei Comuni Bresciani Cristina Tedaldi Sindaca di Leno.  “Il Partenariato Pubblico-Privato e il Conto Termico 3.0 sono opportunità straordinarie, a patto che le amministrazioni non vengano lasciate sole nella fase di avvio. Con questo kit operativo verrà fornita ai Sindaci e ai tecnici locali una guida chiara e schemi pronti all’uso per ridurre i tempi della burocrazia, gestire i rischi e trasformare le idee in cantieri concreti a beneficio delle nostre comunità.

Il confronto tra imprese, amministrazioni locali e università si inserisce in un quadro nel quale la riqualificazione del patrimonio pubblico assume un rilievo crescente, anche alla luce degli obiettivi europei e degli obblighi di efficientamento energetico che interessano la Pubblica Amministrazione. Il nuovo Conto Termico amplia le possibilità di intervento e, per alcune categorie di soggetti pubblici, consente di sostenere una quota significativa della spesa. Per gli edifici più complessi, tuttavia, l’incentivo da solo non è sufficiente e deve inserirsi in una programmazione più ampia, accompagnata da adeguate competenze tecniche e finanziarie.

Da qui la necessità di un approccio integrato, nel quale il Partenariato Pubblico-Privato possa contribuire a mobilitare capitali e competenze private, consentendo alle amministrazioni di affrontare interventi che difficilmente potrebbero essere sostenuti attraverso le sole risorse pubbliche. Per le imprese significa, al tempo stesso, evolvere da una logica limitata alla sola esecuzione dell’opera verso una capacità più ampia di partecipare alla progettazione dell’intervento, alla sua strutturazione finanziaria e alla gestione nel tempo. Il valore dell’iniziativa risiede quindi anche nel metodo adottato. Accanto a convegni e momenti di approfondimento, certamente utili per diffondere conoscenze e competenze, Ance Brescia, ACB e Università di Brescia hanno voluto aggiungere uno strumento applicativo, costruito per accompagnare chi deve trasformare un’esigenza in un progetto e un progetto in un’operazione sostenibile.

L’incontro – che ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri, Ordine degli Architetti, Collegio dei Geometri e Geometri Laureati, Ordine degli Avvocati e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Brescia, con il riconoscimento dei relativi crediti formativi – rappresenta quindi il primo risultato di un percorso di collaborazione tra Ance Brescia, ACB e Università di Brescia, con l’obiettivo di sviluppare ulteriori occasioni di confronto e lavoro comune su temi strategici per il territorio. Un metodo che mette in relazione chi realizza, chi amministra e chi studia e forma, con un obiettivo preciso: non limitarsi a indicare le potenzialità degli strumenti oggetto del convegno, ma contribuire a creare le condizioni affinché le operazioni possano realmente partire, svilupparsi e arrivare a compimento lungo l’intero ciclo di vita dell’opera, per dare corso alle trasformazioni che attendono il patrimonio pubblico bresciano.

 

 

Brescia, 16 settembre 2026

 


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