ANAC E STAZIONI APPALTANTI – DALLO SCORSO 1° LUGLIO OPERATIVO IL MONITORAGGIO DEI TEMPI DI AFFIDAMENTO
Ance Brescia informa che l’ANAC, con comunicato del 25 giugno 2026, ha annunciato l’attivazione, dallo scorso 1° luglio, del nuovo sistema informatico per il monitoraggio semestrale dell’efficienza decisionale delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza qualificate.
Il sistema, introdotto in attuazione del Correttivo al Codice dei contratti pubblici, misura il tempo medio che intercorre tra la scadenza del termine per la presentazione delle offerte e la stipula del contratto, con riferimento alle procedure aperte pubblicate dal 1° gennaio 2025, con esclusione di accordi quadro e convenzioni.
Se il tempo medio supera i 160 giorni, l’amministrazione dovrà trasmettere ad ANAC un piano di riorganizzazione, indicando le misure previste per ridurre i tempi di affidamento, anche attraverso una migliore organizzazione del personale, formazione specialistica e utilizzo degli strumenti digitali.
Il nuovo applicativo sarà integrato nel sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e alimentato dai dati della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici. In presenza dei presupposti previsti, consentirà anche l’attribuzione automatica del punteggio premiale alle amministrazioni che concludono le procedure entro un tempo medio non superiore a 115 giorni.
Per le imprese, il monitoraggio rappresenta un passaggio importante perché incide sulla capacità delle stazioni appaltanti di gestire le gare in tempi certi e più contenuti. Tempi eccessivi tra offerta e stipula possono infatti determinare incertezza organizzativa, difficoltà nella programmazione dei cantieri, esposizione al rischio di variazione dei costi e rallentamenti nell’avvio dei lavori.
Il sistema potrà quindi contribuire a rendere più trasparente l’efficienza delle amministrazioni e a favorire procedure di affidamento più rapide, ordinate e coerenti con le esigenze operative degli operatori economici.
ANAC ricorda inoltre che la mancata trasmissione del piano di riorganizzazione o la mancata adozione delle misure previste costituiscono gravi violazioni ai sensi dell’art. 63, comma 11, del d.lgs. n. 36/2023.
Per maggiori informazioni si rimanda al testo del comunicato pubblicato in allegato.
Gli uffici dell’Associazione sono a disposizione per eventuali chiarimenti.
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