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16.04.2026 - stampa

CARO ENERGIA E PATTO DI STABILITÀ, IL COMPARTO DELLE COSTRUZIONI BRESCIANO A RISCHIO

CARO ENERGIA E PATTO DI STABILITÀ, IL COMPARTO DELLE COSTRUZIONI BRESCIANO A RISCHIO

Il presidente Deldossi di Ance Brescia: “serve una deroga immediata per garantire continuità ai lavori e alle opere del Pnrr”

COMUNICATO STAMPA

 

Le tensioni internazionali e il blocco dello stretto di Hormuz stanno producendo effetti sempre più pesanti anche sul tessuto produttivo bresciano, con particolare riferimento al comparto delle costruzioni e alle imprese impegnate nei cantieri legati al Pnrr. L’aumento dei costi energetici e la difficoltà di approvvigionamento dei materiali stanno mettendo sotto pressione le aziende del territorio, già chiamate a rispettare tempistiche stringenti per la realizzazione delle opere.

“In un contesto come quello attuale, le imprese bresciane rischiano di trovarsi schiacciate tra obblighi temporali rigidi e condizioni operative sempre più difficili – dichiara il presidente di Ance Brescia, Massimo Angelo Deldossi –. Senza un intervento immediato sul Patto di stabilità, molti cantieri potrebbero rallentare o addirittura fermarsi, con conseguenze dirette su occupazione e sviluppo locale”.

Dal territorio emerge forte la richiesta di una deroga collettiva al Patto di stabilità, in linea con quanto già sollecitato a livello nazionale, per consentire agli enti locali di sostenere concretamente gli investimenti e garantire continuità ai lavori. “Brescia è una delle locomotive industriali del Paese e ha dimostrato in questi anni grande capacità di resilienza – prosegue il presidente Deldossi–. Tuttavia, senza misure straordinarie rischiamo di compromettere risultati costruiti con fatica, proprio nel momento cruciale di attuazione del Pnrr”.

“Le imprese chiedono una risposta rapida e coordinata a livello europeo e nazionale, per evitare una fase di stagnazione che avrebbe ricadute dirette sull’intera economia territoriale. Intervenire ora significa prevenire una crisi più profonda – conclude Deldossi –. Rimandare decisioni urgenti rischia invece di amplificare gli effetti negativi su imprese, lavoratori e comunità locali”.

 

Brescia, 15 aprile 2026


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