ORDINANZA REGIONALE PER ATTIVITA’ LAVORATIVE IN CONDIZIONI DI ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE – RILEVAZIONI DELLE TEMPERATURE IN CANTIERE TRAMITE TECNOLOGIE INNOVATIVE – POSSIBILITA’ – PUNTI DI ATTENZIONE
Torniamo sul contenuto dell’ordinanza calore, emanata da Regione Lombardia, per motivi di igiene e sanità pubblica, il 10 giugno scorso, e riguardante, fra le altre, le attività lavorative nei cantieri edili all’aperto e nelle cave in condizioni di esposizione prolungata al sole.
Come si ricorderà, tale ordinanza introduce un divieto di prestazione lavorativa, nella fascia oraria dalle ore 12.30 alle ore 16.00, in caso di esposizione prolungata al sole degli operatori, qualora, nonostante l’adozione di specifiche misure di prevenzione, come previste dalle «Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare», lo stress da calore comporti rischi rilevanti per la salute del lavoratore.
In via incidentale, ricordiamo che le FAQ pubblicate da Regione a seguito dell’emanazione dell’ordinanza intendo per “esposizione prolungata” lo svolgimento di attività lavorativa sotto diretto irraggiamento solare, non transitorio ma protratto nel tempo, nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00.
Il divieto di cui trattasi opera nei soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito www.worklimate.it/ scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”.
Una delle differenze rispetto all’analoga ordinanza emanata da Regione nel corso della stagione estiva 2025 consiste Regione, prendendo spunto, per quanto solo parzialmente, da una proposta presentata da ANCE Lombardia, ha raccomandato il rispetto delle già citate “Linee di indirizzo” ma anche il ricorso a tecnologie innovative per la valutazione del rischio relativo alle condizioni meteoclimatiche, in tutte le lavorazioni all’aperto e nelle lavorazioni che avvengono in ambienti chiusi non climatizzati, ove le condizioni termiche siano influenzate dalle condizioni meteoclimatiche esterne.
Per espressa previsione dell’ordinanza, tali tecnologie si sostanziano nell’uso di termo-igrometri con tecnologia bluetooth che consentano, con migliore precisione rispetto alla normale stazione meteo, la determinazione e il calcolo, nel singolo cantiere, dell’indice “Humidex” locale.
La formulazione testuale contenuta nell’ordinanza richiede il rilascio di alcuni chiarimenti per i quali ANCE Lombardia si è già attivata presso Regione: in particolare, si rende necessario definire il corretto perimetro delle attività cui si possa applicare il predetto passaggio dell’ordinanza e le caratteristiche tecnologiche del sistema di rilevazione.
Al riguardo, vale la riserva di portare a conoscenza delle Imprese gli esiti di tali approfondimenti, segnalando, fin d’ora, comunque, come Cassa Edile Brescia abbia prontamente creato una app che possa elaborare, in cantiere, l’indice “Humidex” richiesto dalla normativa regionale.
Pertanto, le imprese interessate ad approfondire tale specifico passaggio dell’ordinanza, sono pregate di contattare, per quanto concerne i più volte citati chiarimenti normativi, il Servizio sindacale di Ance Brescia o Cassa Edile per l’approfondimento della creazione del sistema di rilevazione aziendale attraverso la suddetta neocostituita app.”
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