PREMIATI I VINCITORI DELLA QUARTA EDIZIONE DEL CONTEST FOTOGRAFIAMO IL FUTURO
COMUNICATO STAMPA
L’iniziativa ha messo al centro il rapporto tra risorsa idrica e costruito. Le fotografie sono esposte in Accademia Santa Giulia in via Tommaseo a Brescia fino al 10 aprile e disponibili online all’interno della mostra digitale
Sono stati premiati i sei scatti vincitori del contest fotografico “FotografiAmo il futuro”, lanciato per il quarto anno consecutivo dall’Associazione dei costruttori edili di Brescia con la rivista bimestrale Costruire il futuro. Il tema dell’ultima edizione, “Costruzioni e sottoservizi: l’edilizia in dialogo con l’elemento acqua”, che gode del patrocinio di Provincia e Comune di Brescia, ha coinvolto fotografi e fotoamatori da tutta Italia invitandoli a interpretare la relazione tra acqua e costruito, evidenziando l’interazione armoniosa tra intervento umano e contesto ambientale. Macchine che dialogano con l’acqua, imponenti opere di ingegneria, infrastrutture che emergono dal mare, ascensori fluviali, punti d’incontro tra fiumi e architetture, geometrie che si specchiano sulla superficie dell’acqua: questi alcuni dei temi al centro degli scatti realizzati dai partecipanti.
La giuria – presieduta da Claudio Baroni, giornalista e presidente della Fondazione Morcelli Repossi e composta da Paolo Sacchini, direttore e coordinatore del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte Accademia di Belle Arti Santa Giulia, Ilaria Bignotti, dottore di ricerca, storico dell’arte e curatore, Adriano Baffelli, giornalista e direttore responsabile della rivista “Costruire il futuro” e Valentina Tonelli, architetto e membro del Consiglio direttivo del Gruppo Giovani di Ance Brescia – ha selezionato le sei immagini vincitrici, che si sono aggiudicate uno spazio sulle copertine della rivista Costruire il futuro 2026. In occasione delle premiazioni, avvenute negli spazi dell’Accademia Santa Giulia di via Nicolò Tommaseo a Brescia, gli autori degli scatti hanno inoltre ricevuto riconoscimenti in buoni fino a duemila euro per l’acquisto di attrezzature fotografiche professionali.
La mostra può essere visitata online al seguente link: https://metasteps.com/viewer/a9d8c0c2-eae3-4f2a-9c1b-b244eeb4b5f3
“L’iniziativa ha dato rilevanza alla risorsa più preziosa del nostro pianeta, l’acqua, richiamando l’attenzione sulla necessità di una gestione più consapevole e sostenibile della stessa – ha dichiarato Fabio Rizzinelli, vicepresidente di Ance Brescia –. Attraverso l’arte fotografica, abbiamo voluto raccontare come questa risorsa entri in dialogo con le attività costruttive e le nuove esigenze dell’uomo, attraverso un percorso fotografico che ne testimonia il ruolo fondamentale per il settore”. “Le immagini in gara – sottolinea il presidente della giuria Claudio Baroni – hanno dimostrato come quello tra acqua e costruito sia un rapporto complesso e affascinante. I partecipanti, attraverso i loro scatti, hanno saputo dare vita a una narrazione anche culturale, capace di generare, in chi li osserva, interrogativi sul nostro modo di progettare e abitare il territorio”. “Quest’anno – sottolinea il direttore del bimestrale, Adriano Baffelli – anche grazie all’avvio di una collaborazione con l’Accademia, l’iniziativa rappresenta un primo passo per avvicinare maggiormente i giovani al mondo dell’edilizia, favorendo una riflessione condivisa su un tema di grande rilevanza, attraverso il linguaggio diretto e universale della fotografia”. L’Accademia, centro creativo della città dove si sostiene e valorizza lo sguardo originale e consapevole delle future generazioni, ospiterà fino al 10 aprile 2026 le sei opere vincitrici, insieme ad altri quattordici scatti selezionati dalla giuria. “Accogliere l’esposizione nei nostri spazi significa rafforzare il ruolo dell’Accademia come luogo di confronto e crescita culturale” precisa il direttore Paolo Sacchini. “Offrire agli studenti l’opportunità di entrare in contatto con progetti che affrontano temi rilevanti attraverso la fotografia contribuisce ad arricchire il loro sguardo e la loro consapevolezza”.
Classifica definitiva premi / vincitori
Per i vincitori, oltre alla pubblicazione della foto su una copertina di Costruire il futuro:
| 1° classificato
Pino Rampolla (Roma) cantiere marino Luogo dello scatto: Ostia (Roma) |
2.000 € in buoni acquisto |
| 2° classificato
Pier Riccardo Vanni (Bergeggi) Lavori in diga Luogo dello scatto: Osiglia (SV) |
1.750 € in buoni acquisto |
| 3° classificato
Alessandro Murtas (Milano) Il molo all’orizzonte Luogo dello scatto: Ndayane, Senegal |
1.500 € in buoni acquisto |
| 4° classificato
Marco Gilberti (Brescia) Les bateaux vont sur des roulettes Luogo dello scatto: Ronquières (Belgio) |
1.250 € in buoni acquisto |
| 5° classificato
Lorenzo Linthout (Verona) Mülheimer Brücke Luogo dello scatto: Köln (Germany) |
750 € in buoni acquisto |
| 6°classificato
Arcangelo Piai (Susegana) Berlino 2023 Luogo dello scatto: Berlino, Quartiere Governativo |
250 € in buoni acquisto |
Motivazioni giuria
1° classificato – Lo scatto di Pino Rampolla è premiato per la capacità di rendere, con un fermo immagine che restituisce piena idea del movimento, il confronto diretto tra l’opera dell’uomo e la forza erosiva del mare. Il cantiere diventa una linea fragile ma necessaria di mediazione, dove macchine e materiali dialogano con l’acqua nel tentativo di rallentarne l’azione, restituendo con efficacia il tema della difesa e dell’adattamento del costruito all’ambiente costiero.
2° classificato – La fotografia di Pier Riccardo Vanni colpisce per la scala e per la precisione con cui racconta il rapporto tra infrastruttura e acqua trattenuta. L’intervento umano, minuzioso e sospeso nel vuoto, evidenzia il lavoro silenzioso necessario a garantire l’equilibrio tra una grande opera ingegneristica e la pressione costante dell’elemento idrico.
3° classificato – Questo scatto di Alessandro Murtas è premiato per la visione ampia e simbolica del nascere di un’infrastruttura nel mare. Il porto in costruzione appare come un segno che avanza nell’acqua, ridefinendo il paesaggio e suggerendo un dialogo aperto tra sviluppo, territorio e orizzonte marino, in cui il costruito prende forma ascoltando la geografia dell’acqua.
4° classificato – L’immagine di Marco Gilberti valorizza l’ascensore fluviale di Strépy-Thieu come monumento all’ingegneria, in cui l’acqua diventa elemento dinamico e funzionale, messo in relazione verticale con il costruito in un equilibrio spettacolare tra tecnica e natura.
5° classificato – Nello scatto di Lorenzo Linthout, sotto la Rheinbrücke di Colonia, il fiume e la struttura si incontrano in una composizione potente e minimale: il ponte incornicia l’acqua e la vita che la attraversa, restituendo un dialogo intimo tra infrastruttura, paesaggio e quotidianità urbana.
6° classificato – Lo scatto di Arcangelo Piai racconta il dialogo tra l’architettura istituzionale e la Sprea, dove il rigore geometrico del quartiere governativo di Berlino si riflette nell’acqua, trasformandola in spazio di continuità e mediazione tra potere, città e paesaggio urbano.
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