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20.04.2026 - lavori pubblici

PROCEDURE NEGOZIATE SOTTOSOGLIA – VADEMECUM ANCE –  PUNTO SULLA DISCIPLINA APPLICABILE E SUI CRITERI DI SELEZIONE DEGLI OPERATORI DA INVITARE

Ance Brescia comunica che la Direzione Legislazione Opere Pubbliche di Ance nazionale ha elaborato un Vademecum sulle procedure negoziate sottosoglia, volto a fornire un quadro aggiornato della disciplina applicabile ai lavori pubblici. Con un focus molto operativo sulle criticità applicative che emergono nella prassi, il documento ricostruisce inoltre i principali criteri di selezione utilizzati nella prassi dalle stazioni appaltanti per l’individuazione dei soggetti da invitare alla procedura di gara, alla luce degli orientamenti di ANAC, MIT e giurisprudenza, in materia.

Di seguito, si illustrano alcuni degli elementi posti in rilievo da Ance.

In primo luogo, il documento chiarisce che le procedure negoziate senza bando, pur essendo pensate per garantire celerità ed efficienza negli affidamenti sotto-soglia, restano pienamente soggette ai principi fondamentali del Codice – concorrenza, trasparenza, non discriminazione e accesso al mercato. Il vero punto di equilibrio della procedura non è quindi nella fase di gara, ma nella selezione degli operatori da invitare, che rappresenta il momento più delicato perché determina, di fatto, chi può competere.

Il quadro normativo di riferimento è ricostruito a partire dagli articoli 48, 49 e 50 del Codice, evidenziando come, per i lavori:

  • sotto i 150.000 euro si proceda con affidamento diretto;
  • tra 150.000 e 1 milione con negoziata invitando almeno 5 operatori;
  • sopra 1 milione (fino alla soglia UE) con invito ad almeno 10 operatori.

Un ruolo centrale è attribuito al principio di rotazione, che mira a evitare la cristallizzazione degli affidamenti sempre sugli stessi operatori. Il divieto riguarda l’affidamento al contraente uscente nello stesso settore, salvo deroghe eccezionali, che devono essere rigorosamente motivate e basate su condizioni di mercato, assenza di alternative e qualità della prestazione resa.

Il documento evidenzia poi una novità rilevante: il divieto di utilizzo del sorteggio per selezionare gli operatori da invitare, salvo casi residuali e motivati. La selezione deve avvenire attraverso criteri oggettivi e coerenti con l’oggetto dell’appalto, rafforzando così la prevedibilità e la trasparenza delle procedure.

Per individuare gli operatori, le stazioni appaltanti possono utilizzare due strumenti:

  • indagini di mercato, tramite avvisi pubblici per raccogliere manifestazioni di interesse;
  • elenchi di operatori economici, aggiornati e aperti.

In entrambi i casi, è fondamentale che i criteri di selezione siano:

  • predeterminati,
  • oggettivi,
  • proporzionati,
  • non discriminatori.

Il Vademecum dedica ampio spazio alla prassi applicativa, individuando una serie di criteri frequentemente utilizzati ma ritenuti illegittimi o critici, tra cui:

  • il sorteggio o criteri casuali;
  • l’ordine cronologico di arrivo delle manifestazioni di interesse;
  • criteri territoriali legati alla sede dell’impresa.

Particolarmente rilevante, per il settore dei lavori, è il richiamo al fatto che l’attestazione SOA costituisce requisito necessario e sufficiente per dimostrare la capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale. Ne deriva che l’introduzione di requisiti ulteriori (come fatturato o lavori analoghi) è, in linea generale, illegittima perché restringe indebitamente la concorrenza.

In conclusione, ANCE evidenzia una criticità di fondo del sistema: l’estensione ampia della procedura negoziata fino alla soglia europea rischia di comprimere il mercato, soprattutto per gli appalti di importo medio. Per questo propone:

  • una riduzione della soglia di applicazione della negoziata (intorno ai 2–3 milioni);
  • un ampliamento della platea degli invitati, prevedendo l’invito di tutti gli operatori che manifestano interesse;
  • il rafforzamento del ruolo della SOA come unico criterio selettivo.

La logica complessiva del documento è quindi chiara: la semplificazione procedurale è legittima solo se non si traduce in una compressione della concorrenza, e ciò dipende quasi interamente da come le stazioni appaltanti gestiscono la fase di selezione degli operatori.

Si pubblica in allegato il testo del vademecum in commento.

Gli uffici di Ance Brescia rimangono a disposizione per eventuali chiarimenti.

ALLEGATO: Ance_Vademecum_procedure_negoziate_sottosoglia


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